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| Capocotta, i chioschi
illegali raddoppiano |
| Protestano gli
ambientalisti dell’Uni Lazio. Lunedì l’incontro con
l’assessore regionale all’Ambiente |
| Il Campidoglio si prepara
a realizzare gazebo attrezzati dopo aver chiesto di
annullare le ordinanze di sgombero del
Municipio |
| di ALESSANDRA ZAVATTA NUOVI
chioschi, più grandi e più belli, per la spiaggia di
Capocotta. Il Comune di Roma si prepara a realizzare
gazebo attrezzati dopo aver «fatto annullare» le
ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi costruiti
attorno ai cinque chioschi autorizzati nel 1999 proprio
dall'amministrazione capitolina. Un progetto che ha
scatenato le proteste delle associazioni ambientaliste:
Capocotta è classificata come oasi naturalistica e il
tribunale di Ostia, un mese fa ha dichiarato «non
condonabili». «Il Campidoglio ha inviato alla Regione i
piani per il raddoppio dei gazebo, che da 64 metri
quadrati di superficie ciascuno, si preparano a
raggiungere i 150 metri quadrati, inglobando di fatto
quei tremila metri cubi di ristoranti, pedane e tettoie
aggiunte senza licenza», denuncia l'Uni-Lazio. «Già a
partire dai mesi di settembre e ottobre è previsto
l'avvio dei lavori di completo rifacimento dei
chioschi», recita il verbale della riunione del 30
maggio scorso in merito alle opere edilizie abusive a
Capocotta. Il verbale è firmato dal responsabile della
Direzione abusivismo eilizio del Comune di Roma, Massimo
Miglio; dal direttore della Riserva statale del litorale
romano, Bruno Cignini; dall'assessore ai Lavori pubblici
del XIII Municipio Enrico Farina; dal direttore
dell'Ufficio tecnico municipale Cesare Tabacchiera e dai
rappresentanti della polizia municipale. Nel documento
viene sottolineato che gli interventi di ampliamento dei
punti-vendita sono stati eseguiti senza titolo. Ma viene
anche precisato che «le strutture presenti nell'area di
Capocotta (e cioè i cinque chioschi originari) sono di
proprietà comunale» e che «è in fase conclusiva l'iter
di approvazione del Progetto per l'adeguamento
funzionale delle strutture a servizio della balneazione
sul litorale romano». «Il piano di ampliamento dei
chioschi? So che è stato presentato agli uffici ma io
non l'ho ancora visto», ribatte il neo-assessore
regionale all'Ambiente Angelo Bonelli. «Dovrà essere
valutato se il piano è compatibile con la normativa a
tutela delle aree protette, come è appunto Capocotta».
Lunedì Bonelli incontrerà i rappresentanti di Wwf,
Italia Nostra e delle associazioni ambientaliste per
parlare dei problemi che minacciano parchi, riserve e
oasi. E sul tappeto ci sarà pure la questione Capocotta.
«In una lettera inviata nei giorni scorsi dal
X°Dipartimento Ambiente al XIII Municipio - scrive il
portavoce dell'associazione Paolo Guerra -
l'amministrazione comunale ha invitato il presidente
Davide Bordoni ad annullare le ordinanze di demolizione
emesse dagli uffici municipali». Il presidente
dell'Uni-Lazio, Carlo Consiglio, ha inviato ieri una
contro-lettera al minisindaco del Lido per invitarlo a
«non cedere e far rispettare la legge; non è mai
avvenuta l'acquisizione di opere abusive realizzate in
oasi protette, senza contare che l'Unione europea ha
inserito Capocotta tra i siti di importanza comunitaria
per l'elevato valore ambientale». |
domenica 12 giugno
2005 |
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