Estate, impazza il "nudist-style"
Senza veli persino all'altare
Fenomeno un tempo ristretto a ex hippies e "alternativi" squattrinati, che lo esercitavano in spiagge inaccessibili e inquinate, ora industria colossale. E' il nudismo o naturismo come i benpensanti preferiscono chiamarlo, un business, che almeno in America, frutta oltre 400 milioni di dollari all'anno. E che anche da noi prende sempre più piede. Soprattutto in estate quando, tra polemiche e scandali, il tema torna più attuale che mai. Passeggiare per le strade in costume adamitico, giocare a golf indossando solo le scarpe o salire nudi a bordo di un aereo per volare verso lidi lontani sta diventando una moda diffusa. E mentre in Usa ci si dà da fare per offrire al popolo dei naturisti crociere esclusive e alberghi di lusso, in Italia ci si avvia verso nuovi orizzonti. Con un motto comune: tutto quello che potete fate vestiti, lo potrete fare anche "al naturale"..
Liberarsi da inutili abiti per andarsene in giro in totale libertà del resto
pare sia davvero il massimo per ritrovare pace e serenità, dimenticando ruoli e
convenzioni. Ne sono convinti gli oltre cinquantamila membri dell'American
Association for Nude Recreation, che annovera ben 260 clubs dedicati al nudo
divertimento. Ad ascoltare chi i vestiti proprio non li vuole indossare, i
vantaggi sarebbero svariati. Una volta nudi, per dirne una, non si potrà vedere
la differenza tra un manager e un operaio e non ci sarà modo di portare con sé
telefonini e cercapersone. Niente tasche niente stress, insomma. E parità
sociale. E nella pazza pazza America c'è anche chi, senza veli, va anche davanti
all'altare per sposarsi. A dargli una mano ci pensa il sito, www.naturistchristians.org
, dove anche i promessi sposi possono chiarirsi perché "il nudismo è compatibile
con i valori cristiani". E perché, alle nozze, abito bianco e velo sono inutili.
Le occasioni per mostrare il meglio di sé sono davvero infinite.
Se, per
esempio, avete una mezza intenzione di volare in aereo fino alle coste
messicane, cosa aspettate? Fatelo nudi. Da Miami a Cancun vi
costerà circa 500 dollari. Se invece quello a cui aspirate è una più che
romantica crociera fino ai Caraibi o a Tahiti, datevi da fare. Le compagnie
americane che organizzano le traversate giurano di fare ogni volta il "tutto
esaurito" e ricordano che gli abiti sono richiesti solo nella sala da pranzo
della nave e sulle banchine di imbarco. Tennis, partite di calcio e volleyball
si giocano sicuramente meglio da nudi, lo sanno bene i gestori della miriade di
campeggi naturisti che stanno spuntando dalla Florida all'Arizona. Se siete
gente sofisticata, verrete accontentati in Florida. A Tampa, in
un resort di lusso per naturisti esigenti, potrete scegliere tra svariati campi
da tennis, piscine olimpioniche, centri benessere ristoranti e boutique. Perché
non portare vestiti non deve privarvi del gusto di fare shopping. Ma il massimo
è partecipare a un raduno d'auto d'epoca. Nessuna differenza con quelli
tradizionali. Per averne conferma basta recarsi a Cambridge, in
Wisconsil, dove al volante di stupende e scintillanti auto antiche troverete
sorridenti guidatori vestiti solo di tanto entusiasmo. Se poi vi ritrovate a
Palm Springs non perdetevi il nuovissimo ponte pedonale
nudista. Lungo più di 40 metri e schermato con pannelli di stoffa, protegge da
sguardi indiscreti gli eredi di Adamo ed Eva che attraversano la trafficatissima
California. E, infine, ricordate che essere nudisti è cosa semplice e sexy.
Scopritelo provando a stirare camicie e magliette senza niente addosso. Vi
accorgerete che stirare può essere davvero una faccenda bollente.
In Europa, sulla costa mediterranea della Francia si trova
Cap D'Adge, tra i più grandi club di questo genere del mondo,
praticamente una specie di città naturista con supermarket, bar, parrucchieri,
ufficio postale e negozi vari, compresa la stazione di Polizia; ci si può
muovere dove si vuole senza vestiti. In Spagna, anche il clima particolarmente
favorevole consente la pratica del naturismo circa 10 mesi all'anno. I naturisti
inglesi hanno a loro disposizione un tour operator dedicato esclusivamente a
loro che propone viaggi organizzati alla ricerca delle città storiche e delle
spiagge più belle. Più esotica è la meta brasiliana di The Turtle
Paradise, il nucleo di una città per naturisti sulla spiaggia di
Praia do Pinho nella foresta Atlantica.
Da noi invece
tra le ultime trovate naturiste ci sono le vacanze in barca a vela e catamarano
in completa "libertà", così come mamma ci ha fatti. Il nudo, specie in vacanza
sembra piacere sempre di più e sono circa 400 mila gli italiani che sceglieranno
di trascorrere le ferie svestite, al mare o in campeggio, secondo quanto diffuso
dalla Federazione naturista italiana (Fenait).
Il primo dato che balza
subito all'occhio tuttavia è che in Italia, dove degli oltre 100 mila naturisti,
6.000 sono gli iscritti alla Federazione, al contrario di molti paesi europei,
manca ancora una Legge per disciplinare la pratica del nudismo. La proposta
Turroni chiede la regolarizzazione della pratica del naturismo in determinate
aree, ma latita tra Camera e Senato ormai da molti anni.
La legge italiana
non punisce il nudismo ma gli atti osceni in luogo pubblico ed è facilmente
comprensibile come possa risultare ambigua e soggettiva nelle sue diverse
applicazioni. Recentemente uno spiraglio si è aperto e la spiaggia di Capocotta
sul litorale laziale è diventata la prima a essere ufficialmente riconosciuta
per la pratica naturista.
Con una veloce ricognizione in Rete si scopre
che i naturisti nel mondo sono diverse centinaia di migliaia, riuniti nelle
varie federazioni nazionali (sono 32) oppure semplicemente legati a un turismo
che tocca tutte le nazioni. Un turismo bene organizzato, con le sue mete e le
sue strutture (club, spiagge, camping, alberghi, riviste di settore, guide e
altro), molto attraente anche per le località turistiche e i tour operator che
si stanno sempre più attrezzando con spazi dedicati e viaggi organizzati.
Il movimento naturista conta oltre 800 strutture nel mondo, solo 7,
ahinoi, in Italia, presso il Lido Dante a Ravenna, a
Vico del Gargano (Foggia), sull'isola di Capo
Rizzuto, a Dorgali (Nuoro), a
Bolzano, sul Ticino nei pressi di Torino e in
Liguria a Sassello in provincia di Savona, dove si può accedere
a campeggi per nudisti. E poi ci sono le spiagge dove il nudismo è "tollerato"
come a Guvano nelle Cinque Terre, nel parco naturale di
Rimigliano, sul lago di Burano a Capalbio, agli spiaggioni di
Tellaro, tra Latte e Balzi Rossi a Ventimiglia
e ancora sul Po al Ponte della Becca, alcune frequentate solo
da omosessuali, altre ideali per tutta la famiglia.
Spesso però gli
stessi naturisti italiani preferiscono uscire dai confini del paese per trovare
club e spiagge ma soprattutto un atteggiamento culturale più favorevole. Il
problema infatti è che molti italiani associano ancora il nudismo al
permissivismo, come se nei campi naturisti si facesse l'amore in pubblico!
Spogliarsi, credeteci, ha davvero ben poco a che fare con la sessualità!

