Giornale di Brescia
Giovedì 23 giugno 2005

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 GARDA E VALSABBIA Pag. 21    

MANERBA Le spiagge della Rocca erano punto di riferimento internazionale soprattutto per uomini
Vietati il nudismo e i «rendez-vous»
Multe salate a chi non rispetterà l’ordinanza moralizzatrice del sindaco

 

La splendida e discosta spiaggia della rocca di Manerba

  


Luigi Del Pozzo


MANERBA


 

Sono sempre più numerose le persone che scelgono quotidianamente di passeggiare, ammirando le bellezze naturali e paesaggistiche del Parco Rocca e del Sasso di Manerba del Garda. Una realtà questa riconosciuta di recente come «Parco locale di interesse sovracomunale», il quale si pone come tutela di un rilevante insediamento archeologico del periodo neolitico, romano e medioevale e, come tale, attualmente oggetto di contributi regionali per la valorizzazione del museo archeologico e della «Casa del parco». E proprio in seguito a questo ampliamento di interesse, che l’area vede spesso anche la presenza di nuclei familiari oltre che di scolaresche e studiosi, con interessi di archeologia e botanica, i quali, da tempo, portano in Comune lamentele e lagnanze. Motivo delle proteste è la presenza di persone nude - soprattutto uomini - che frequentano le spiagge e che si appartano nella zona. È facile, quindi, essere testimoni involontari di situazioni che offendono il comune senso del pudore.Ciò si verifica «sul litorale lacuale e nel territorio del Parco della Rocca e del Sasso» scrive il sindaco di Manerba, Mariella Speziani nella sua «Ordinanza per il decoro dell’area paesaggisticamente rilevante denominata Parco della Rocca e del Sasso» protocollata, con il numero 51, proprio ieri. Stiamo ovviamente parlando di forme di nudismo che vanno ben al di la del tradizionale «naturismo». Proprio domenica scorsa, una pattuglia della Polizia Urbana dell’Unione dei Comuni della Valtenesi, in un normale servizio, ma in abiti civili - servizio predisposto proprio per cercare di arginare questo fenomeno, indesiderato, di turismo sessuale - ha fermato e denunciato 3 persone per atti osceni in luogo pubblico e atti contrari alla pubblica decenza. Nella Ordinanza il sindaco Speziani «ravvisata la necessità improrogabile ed urgente di ripristinare lo stato di legalità e di contenere un fenomeno che altrimenti rischia di assumere proporzioni inaccettabili» ordina «il divieto, con effetto immediato e sino all’emanazione di diversa ordinanza, a tutti gli utenti del Parco della Rocca e del Sasso di esibire forme di nudismo con l’obbligo di indossare indumenti atti a coprire i genitali. Il nudismo è comunque vietato a tutti coloro i quali si trovino in una qualsiasi zona del territorio del Comune di Manerba del Garda. Pene severe sono previste per i trasgressori con denuncia penale all’Autorità giudiziaria e con l’ammenda di 516 euro. Alle Forze dell’Ordine il compito di far rispettare tale ordinanza. Di pari passo nell’area del Parco sono iniziati i lavori di pulizia per rendere l’ambiente il più ospitale e gradevole possibile. «I proventi delle sanzioni saranno utilizzati - ci hanno dichiarato gli Amministratori comunali - oltre che per la manutenzione del Parco stesso anche per potenziare il servizio di vigilanza». E, a questo punto, inizieranno anche, ed è prevedibile, le proteste di associazioni varie. Ma il sindaco ha deciso di tutelare comunità e turisti per il tranquillo utilizzo da parte di tutti di una zona rinomata ed apprezzata a livello internazionale come ambiente naturale di particolare bellezza.

 

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