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 La splendida e discosta spiaggia
della rocca di Manerba
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Luigi Del Pozzo
MANERBA
Sono sempre più numerose le persone che scelgono
quotidianamente di passeggiare, ammirando le bellezze naturali
e paesaggistiche del Parco Rocca e del Sasso di Manerba del
Garda. Una realtà questa riconosciuta di recente come «Parco
locale di interesse sovracomunale», il quale si pone come
tutela di un rilevante insediamento archeologico del periodo
neolitico, romano e medioevale e, come tale, attualmente
oggetto di contributi regionali per la valorizzazione del
museo archeologico e della «Casa del parco». E proprio in
seguito a questo ampliamento di interesse, che l’area vede
spesso anche la presenza di nuclei familiari oltre che di
scolaresche e studiosi, con interessi di archeologia e
botanica, i quali, da tempo, portano in Comune lamentele e
lagnanze. Motivo delle proteste è la presenza di persone nude
- soprattutto uomini - che frequentano le spiagge e che si
appartano nella zona. È facile, quindi, essere testimoni
involontari di situazioni che offendono il comune senso del
pudore.Ciò si verifica «sul litorale lacuale e nel territorio
del Parco della Rocca e del Sasso» scrive il sindaco di
Manerba, Mariella Speziani nella sua «Ordinanza per il decoro
dell’area paesaggisticamente rilevante denominata Parco della
Rocca e del Sasso» protocollata, con il numero 51, proprio
ieri. Stiamo ovviamente parlando di forme di nudismo che vanno
ben al di la del tradizionale «naturismo». Proprio domenica
scorsa, una pattuglia della Polizia Urbana dell’Unione dei
Comuni della Valtenesi, in un normale servizio, ma in abiti
civili - servizio predisposto proprio per cercare di arginare
questo fenomeno, indesiderato, di turismo sessuale - ha
fermato e denunciato 3 persone per atti osceni in luogo
pubblico e atti contrari alla pubblica decenza. Nella
Ordinanza il sindaco Speziani «ravvisata la necessità
improrogabile ed urgente di ripristinare lo stato di legalità
e di contenere un fenomeno che altrimenti rischia di assumere
proporzioni inaccettabili» ordina «il divieto, con effetto
immediato e sino all’emanazione di diversa ordinanza, a tutti
gli utenti del Parco della Rocca e del Sasso di esibire forme
di nudismo con l’obbligo di indossare indumenti atti a coprire
i genitali. Il nudismo è comunque vietato a tutti coloro i
quali si trovino in una qualsiasi zona del territorio del
Comune di Manerba del Garda. Pene severe sono previste per i
trasgressori con denuncia penale all’Autorità giudiziaria e
con l’ammenda di 516 euro. Alle Forze dell’Ordine il compito
di far rispettare tale ordinanza. Di pari passo nell’area del
Parco sono iniziati i lavori di pulizia per rendere l’ambiente
il più ospitale e gradevole possibile. «I proventi delle
sanzioni saranno utilizzati - ci hanno dichiarato gli
Amministratori comunali - oltre che per la manutenzione del
Parco stesso anche per potenziare il servizio di vigilanza».
E, a questo punto, inizieranno anche, ed è prevedibile, le
proteste di associazioni varie. Ma il sindaco ha deciso di
tutelare comunità e turisti per il tranquillo utilizzo da
parte di tutti di una zona rinomata ed apprezzata a livello
internazionale come ambiente naturale di particolare bellezza.
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