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| Bonelli:
«Capocotta |
| non spiaggia ma riserva
naturale» |
| Abusi, l’Uni si appella a
Veltroni |
| QUALE futuro per Capocotta?
Se lo chiede l’assessore regionale all’ambiente Angelo
Bonelli, il quale ha inviato un duro monito al Corpo
forestale dello stato, a Davide Bordoni, presidente del
Municipio ed a Dario Esposito, assessore all’ambiente
del Campidoglio, ricordando che le dune di Capocotta non
possono essere trasformate in una spiaggia. In
particolare, Bonelli ha sottolineato: «Nel corso
dell’ultimi week-end centinaia di persone hanno
posizionato ombrelloni e sdraio sulle dune, sia a
Capocotta che a Castelporziano, aree soggette a tutela
integrali, sulle quali non si dovrebbe nemmeno
camminare. La questione è gravissima. In questi ultimi
anni le presenze sul quel tratto di costa si sono
moltiplicate a dismisura e volevo richiamare
l’attenzione di tutti su di un dato di fatto, le dune
non possono essere considerate come un qualunque tratto
di arenile. Per la loro conservazione è necessaria,
infatti, adottare una rigida prevenzione ed anche un
monitoraggio attento finalizzato alla realizzazione di
sistemi di difesa e conservazione della fascia dunale».
Allo sfogo di Bonelli ha fatto seguito un nuovo
interessamento della Prefettura di Roma per l’area in
questione. Il prefetto Achille Serra, infatti, ha
chiesto di essere messo a conoscenza circa il futuro
dell’area protetta, interessata da un "progetto
unitario" di nuove strutture elaborato dal Consorzio
Capocotta ed all’esame del comune di Roma. Intanto la
questione delle demolizioni degli ampliamenti abusivi
dei chioschi è arrivata sul tavolo del sindaco Veltroni,
che ha promesso di esaminare l’intera vicenda. La
documentazione è stata recapitata al sindaco dai
rappresentanti dell’Uni Lazio, i quali hanno ricordato
l’impegno del sindaco di Roma contro gli abusi edilizi,
rappresentando la convinzione di un impegno del sindaco
per impedire l’ennesima stagione di illegalità diffusa
nell’area di grande interesse ambientale. E.
B. |
mercoledì 25 maggio
2005 |
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