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La normativa italiana

Breve relazione sulla normativa italiana in merito al riconoscimento della pratica del naturismo

Articolo di Simona Carletti pubblicato su INFO Naturista n. 62 (Aprile – Giugno 2014)

La pratica del naturismo in Italia non è attualmente regolamentata da alcuna apposita legge approvata dal Parlamento. Benché siano oramai passati ben 21 anni dalla presentazione del primo progetto di legge sull’argomento, i naturisti ancora attendono che in Italia vengano finalmente riconosciuti i loro diritti e l’Italia stessa, nel contempo, continua a rinunciare ad una considerevole fetta di turismo rappresentata dai naturisti europei e non solo. Come vedremo, nel corso degli anni e delle legislature, numerose sono state le proposte di legge presentate sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica da differenti forze politiche ma, sinora, nessuna delle stesse è stata capace, per un motivo o per un altro, di arrivare all’approvazione e nella maggior parte dei casi neanche alla discussione in Aula. Legislature troppo brevi, evidentemente, per un argomento che sembra non stare a cuore alla politica in generale ma soltanto ad una cerchia ristretta di deputati e senatori sensibili all’argomento e che si sono realmente adoperati come proponenti delle proposte di legge di seguito elencate. Nel corso degli anni, infatti, i risultati istituzionaliottenuti in questo campo, si devono soprattutto alle singole iniziative di amministrazioni locali, comunali o regionali, sollecitate dalle associazioni naturiste competenti per territorio.

La prima proposta di legge sul naturismo, in Italia, venne presentata il 19 ottobre del 1993 dall'Onorevole Sauro Turroni della Federazione dei Verdi durante la XII Legislatura. Tale proposta di legge fu ripresentata nella successiva XIII Legislatura (dal 09/05/1996 al 29/05/2001) con il numero C.529 e fu sottoscritta da 106 parlamentari di quasi tutte le forze politiche. Anche l’Onorevole Piergiorgio Massidda di Forza Italia presentò una sua proposta di legge, la C.6490. Nel marzo del 2000, la XII Commissione della Camera dei Deputati (Affari Sociali) discusse per la prima volta la questione esprimendo l’esigenza di formulare un testo unico. A tale scopo venne nominato un “comitato ristretto” e venne ascoltata in audizione una rappresentanza della FENAIT. Nel gennaio del 2001 la XII Commissione adottò il testo unificato “Norme per il riconoscimento e la regolamentazione della pratica naturista” ma, volgendo la legislatura oramai al termine, la proposta di legge non poté essere approvata.

Nel frattempo, nel 1999, il Comune di Roma, guidato dall’allora Sindaco Francesco Rutelli, approvava la delibera n. 104 in base alla quale spiagge libere attrezzate avrebbero potuto essere destinate alla pratica del naturismo. Tale delibera veniva applicata individuando un tratto di circa 200 m. della spiaggia di Capocotta, all’altezza del chilometro 9,200 della via litoranea. Nasceva così la prima spiaggia libera in Italia dove è possibile praticare il naturismo tutelati dalla legalità.

Nel corso della XIV Legislatura (dal 30/05/2001 al 27/04/2006) vennero presentate ben quattro proposte di legge. L’On. Piergiorgio Massidda , rieletto, ripresentò in data 30 maggio 2001 la propria proposta di legge C. 286 “Norme per il riconoscimento del diritto alla pratica del naturismo”. La proposta di legge Massidda , in cui non compaiono cofirmatari, fu assegnata alla XII Commissione (Affari Sociali) in data 25 luglio 2001 ma non ne è mai iniziato l’esame in quanto mai iscritta all’ordine del giorno di tale Commissione. L’On. Sauro Turroni , nella XIV legislatura, fu eletto al Senato della Repubblica e, in qualità di Senatore, ripresentò la propria proposta di legge, S. 153, in data 7 giugno 2001 ma tale atto non fu mai assegnato.

Sempre nella XIV Legislatura, per iniziativa parlamentare dell’On. Alfonso Pecoraro Scanio (Misto, Verdi-U), in data 21 giugno 2001, fu presentata la proposta di legge C.961 “Riconoscimento della pratica del naturismo”. La proposta di legge Pecoraro Scanio, con 24 cofirmatari dell’area del centro sinistra, fu assegnata alla XII Commissione (Affari Sociali) in data 11 ottobre 2001 ma non ne è mai iniziato l’esame.
Il 28 luglio 2004, ancora nella XIV legislatura, con grande sostegno della FENAIT, fu presentata per iniziativa parlamentare dell’On. Franco Grillini ( Dem . Sin.-U) la proposta di legge C. 5194 “Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina delle strutture turistico-ricettive riservate ai naturisti”. La proposta di legge Grillini, con oltre 40 cofirmatari dell’area del centro sinistra, fu assegnata alla XII Commissione (Affari Sociali) in data 27 settembre 2004 ma, nonostante le numerose iniziative a sostegno, non venne iscritta nel calendario dei lavori della stessa Commissione fino alla fine della legislatura.

Nella XV Legislatura (dal 28/04/2006 al 28/04/2008) oltre alla proposta di legge dell'On. Franco Grillini 'Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina delle strutture turistico-ricreative riservate ai naturisti' (C.276), ripresentata all'avvio della legislatura alla Camera dei Deputati, il 26 settembre 2006 fu presentata, per iniziativa dell'On. Angelo Bonelli la proposta di legge 'Norme per il riconoscimento e la regolamentazione della pratica del naturismo' (C.1703). Nel frattempo, il 26 luglio, la Regione Emilia-Romagna approvava una legge regionale dal titolo "Valorizzazione del turismo naturista" avente lo scopo di favorire questa nicchia turistica con il riconoscimento di aree demaniali a essi riservate.

Sempre nella XV Legislatura erano anche stati presentati al Senato altre due proposte di legge. Il Senatore Verde Gianpaolo Silvestri presentò il progetto di legge S.479 con testo identico a quello dell’On. Grillini e il Senatore Piergiorgio Massidda ripresentò il suo S.450. Nessuno dei progetti di legge presentati in questa XV Legislatura cominciò i lavori per il termine anticipato della legislatura stessa. Infatti, a causa della crisi di governo aperta dal voto di sfiducia in Senato al Governo Prodi il 24 gennaio 2008 e alla remissione del mandato esplorativo da parte del presidente del Senato Franco Marini, il Presidente della Repubblica ha sciolto le Camere il 6 febbraio 2008.

Nella XVI Legislatura (dal 29/04/2008 al 14/03/2013) sono due le proposte di legge sul naturismo presentate entrambe al Senato della Repubblica: l’una vede come primo firmatario la Senatrice Donatella Poretti (PD) l’altra il Senatore Piergiorgio Massidda (PdL). La Senatrice Donatella Poretti del gruppo radicale del Partito Democratico presentò, il 5 dicembre 2008, la proposta di legge S.1265 “Depenalizzazione e legalizzazione della pratica del naturismo” con diversi cofirmatari tra cui anche l’illustre Prof. Umberto Veronesi. La stessa proposta di legge, che ripropone il testo già presentato nella scorsa legislatura dall’Onorevole Franco Grillini, in data 12 marzo 2009 fu assegnato alla I Commissione permanente (Affari Costituzionali), ma non è mai iniziato l’esame. Il Senatore Massidda presentò ancora il progetto di legge S.478 il 12 maggio 2008, lo stesso in data 24 settembre 2008 fu stato assegnato alla 1a Commissione permanente (Affari Costituzionali): non è mai iniziato l’esame sino al termine della legislatura.

Nel frattempo, il Comune di San Vincenzo (LI), con delibera n. 83 del 24/03/2010 destinava ufficialmente un tratto della spiaggia del Nido dell’Aquila alla pratica del naturismo. Nel 2011 anche il Comune di Marina di Camerota (SA) con delibera n. 80 autorizza ufficialmente la pratica del naturismo sulla parte finale di circa 300 metri della spiaggia a sud di Cala Finocchiaro soprannominata spiaggia del Troncone.

Il 9 agosto 2013 la Regione Abruzzo approvava la legge regionale n. 26 del 9 agosto 2013 “Valorizzazione del turismo naturista”, seguita dalla Regione Veneto che, il 7 febbraio 2014, approva una analoga legge regionale, la n.7 Riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista”.

Nell’attuale XVII Legislatura (iniziata il 15/03/2013) è stata recentemente presentata, il 10 marzo 2014, per iniziativa dell’On. Luigi Lacquaniti (SEL, Sinistra Ecologia Libertà) la Proposta di legge C.2171"Disposizioni per il riconoscimento della pratica del naturismo e lo sviluppo della capacità turistico-ricettiva in Italia".

Scarica qui la proposta di legge


Aggiornamenti

Il Comune di Torino di Sangro (CH) su richiesta dell’associazione naturista abruzzese A.N.A.B. ed ai sensi della Legge Regionale n. 26 del 09.08.2013, con delibera di Giunta Comunale n. 57 del 13.06.2014, approvava lo svolgimento della pratica naturista in via sperimentale per la stagione estiva 2014 su un’area demaniale marittima denominata Lido Le Morge.

Sempre il Comune di Torino di Sangro (CH), con delibera di Giunta Comunale n. 27 del 02.03.2015, rinnovava a tempo indeterminato l’autorizzazione allo svolgimento della pratica naturista nella medesima spiaggia ampliandola di 50 m. lineari e spostandola più a sud.