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E' uscito il numero 70 di

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7 items tagged "associazione"

  • Chi Siamo

    L'associazione

     Chi siamo

    L’UNI Lazio, sezione laziale dell’Unione Naturisti Italiani, è un’associazione no-profit fondata a Roma nel 1997 con lo scopo di promuovere e diffondere l’ideale naturista ed il rispetto dell’ambiente. Tutti gli iscritti all’associazione sono iscritti all’Unione Naturisti Italiani, membro della Federazione Naturista Italiana    (FENAIT) associata alla Federazione Naturista Internazionale (INF/FNI), di cui ricevono tessera internazione che dovrebbe essere valida per l'accesso in tutte le strutture, club, inizative naturiste nel mondo (purtroopo fanno eccezione alcune strutture italiane, in particolare, sembra, ANB di Marzabotto e Classe di Ravenna, che arbitrariamente si riservano di escludere gli uomini soli, violando così lo Statuto della Federazione naturista Internazionale che vieta le discriminazioni sessuali). L’associazione promuove e diffonde l’ideale naturista nel significato formale e sostanziale attribuitole nello statuto della Federazione Naturista Internazionale. L’associazione promuove e diffonde, inoltre:

    • il diritto alla salute e il miglioramento della qualità della vita, con la vita all’aria aperta, l’esercizio fisico, l’alimentazione sana e vegetariana, la medicina naturale, il nudismo e la lotta contro l’inquinamento, il consumismo, l’abuso di alcool, l’uso di tabacco e di sostanze stupefacenti;

    • la protezione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio, della natura e degli animali non umani;

    • la tutela e la valorizzazione della cultura e del patrimonio artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse, con il favorire la reciproca conoscenza dei naturisti del Lazio tra loro e con quelli di altre regioni e nazioni, attivando e sostenendo iniziative per la migliore accoglienza locale dei visitatori da tutto il mondo associati alla Federazione Naturista Internazionale;

    • la pace ed i diritti della persona, rifiutando ogni discriminazione di sesso, di razza, nazione o religione, quindi rifiutando modelli sociali in cui la competitività impedisca il rispetto e la somma dell’impegno di tutti.

    L’attività che svolge l’UNI Lazio è molteplice in particolare sul piano 'politico' attraverso le battaglie condotte, abbiamo guadagnato la posizione di interlocutori delle Istituzioni. Nel 1999 il Comune di Roma, a seguito dell’accordo fra tutte le forze politiche, approvava finalmente la delibera (n. 104/99) sollecitata dall’UNI Lazio, in base alla quale spiagge libere attrezzate avrebbero potuto essere destinate alla pratica del naturismo. Nasceva così, nell’estate 2000, a Capocotta il primo tratto di spiaggia destinato, in Italia, ufficialmente al naturismo. Purtroppo, tale tratto di arenile è stato di fatto trasformato in spiaggia mista e, pertanto, non più conforme alle ragioni per le quali era stata creata e ad sana espressione del naturismo. Successivamente abbiamo sollecitato gli organi regionali affinché fosse promosso anche il turismo naturista destinando a tale pratica strutture e campeggi. Questa infatti è la finalità della proposta di legge regionale, che fu presentata a Roma il 6 dicembre 2001 (primo firmatario il Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Renzo Carella), per dare finalmente spazi e certezze giuridiche a tutti i cittadini che vogliono liberamente esercitare la pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Tale proposta di legge regionale è stata aggiornata e migliorata e presentata nuovamente nell'attuale legislatura nel mese di aprile 2006 dall'allora Assessore all'Ambiente Angelo Bonelli. Dopo le dimissioni dello stesso, poichè eletto al Parlamento, il suo successore Filiberto Zaratti ha assicurato il proseguimento dell'impegno già preso da Bonelli. Da un punto di vista 'ambientale' l’UNI Lazio ha condotto e conduce innumerevoli battaglie ed iniziative mirate alla tutela dell’ambiente sul territorio.

    Per i propri soci l’associazione organizza numerosi momenti d’incontro ed attività, tra cui: escursioni in montagna, piscina naturista, visite culturali o in oasi naturali protette, proiezioni e conferenze, dibattiti, cene, vacanze naturiste ed altro.

     

  • Comunicato Assemblea 2015

    Comunicato Assemblea 2015

    Sabato 9 Maggio 2015

    Oggi l'assemblea dei soci UNI Lazio si è riunita presso il teatro Abraxa a Roma.

    È stata una riunione molto partecipata, che tra i vari punti all'ordine del giorno, ha rinnovato le cariche del Consiglio Direttivo per il triennio 2015/2018.
    Sono risultati eletti, nell'ordine:

    Stefano Morra
    Fabio Commini
    Lucia Capparella
    Ondina Malanga
    Diego Centola
    Antonio Rea
    A.R.
    Giovanni Pelusi
    Francesco Biancheri

    Il presidente ad interim di UNI Lazio Simona Carletti augura a tutti i nuovi consiglieri un buon lavoro.
    Ringrazia tutti i soci, che hanno partecipato, quelli presenti e quelli rappresentati per delega.
    Tra pochi giorni sarà diffuso un comunicato esauriente dei lavori dell'assemblea.

    Grazie ancora a tutti.

  • Comunicato Stampa - "Oasi naturista di Capocotta: Unilazio chiede al Campidoglio il ripristino della situazione originaria" del 17 Agosto 2015

    Comunicato Stampa - "Oasi naturista di Capocotta: Unilazio chiede al Campidoglio il ripristino della situazione originaria"

    Lunedì 17 Agosto 2015

    Cari Soci, cari amici, 

    Come è noto, da alcune settimane il Comune di Roma, sta verificando sistematicamente, il rispetto delle norme e dei regolamenti da parte di tutti gli operatori balneari del suo litorale, cioè Ostia.

    Finalmente un po' di attenzione è stata rivolta anche all'area della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, dove si trovano i chioschi di Capocotta.

    Alcuni giornali hanno riportato la notizia che, in particolare, all'Oasi Naturista di Capocotta, sono state riscontrate irregolarità amministrative e costruzioni abusive, per le quali sarebbe stato intimato l'ordine di demolizione delle stesse.

    Da tali circostanze, ha preso le mosse una petizione online promossa dagli stessi gestori del chiosco dell'Oasi, oggetto delle verifiche da parte del Comune di Roma, rivolgendo a tutti i naturisti una sottoscrizione a sostegno dei gestori uscenti, lasciando intendere che possa essere revocata la delibera comunale che ha riservato alla pratica naturista un tratto di arenile, di cui UNI Lazio fu la promotrice nel 1999, prima spiaggia naturista in Italia.

    Nulla di più falso.

    La delibera che ha istituito l'Oasi Naturista di Capocotta non viene minimamente messa in discussione dalle azioni intraprese dal Comune di Roma, e rivolte ad accertare gli abusi e i fatti compiuti, che questa associazione ha sempre puntualmente segnalato alle autorità.

    In discussione non è la pratica del naturismo, ma esclusivamente la gestione dell'Oasi.

    Chi afferma il contrario non si attiene alla verità oggettiva dei fatti, pilotando abilmente le proprie accertate manchevolezza verso una proterva ricerca di tornaconto personale, come, del resto ha fatto in questi ultimi quindici anni.

    UNI Lazio prende le distanze da questa strumentalizzazione finalizzata solo al mantenimento dello status quo.

    Questa associazione chiede il rispetto della delibera istitutiva dell'Oasi, ed il ritorno alle condizioni originarie, che prevedevano una struttura per il ristoro limitata a 60mq di superficie, con particolare rispetto per la duna costiera.

    Siamo convinti che questa condizione sia necessaria per il recupero dell'Oasi ad una frequentazione naturista familiare e rispettosa dell'ambiente, mentre oggi viene favorita una presenza mista, ai danni dei naturisti stessi.

    Pertanto UNI Lazio diffida chiunque dal diffondere informazioni false sulla sua attività associativa, che è unicamente finalizzata alla promozione del naturismo.

    UNI Lazio si adopererà costantemente per il rispetto della legalità, e per la restituzione dell'Oasi di Capocotta ai naturisti, nella formulazione originaria di spazio accessibile dove riservare la pratica del naturismo in piena tranquillità.

  • Eventi Estate 2015

    Eventi Estate  2015

    Giovedì 9 Luglio 2015

     Cari soci, cari amici,

    Tra le prime cose decise dal consiglio direttivo, nella sua prima riunione, è il tenace presidio di tutte le spiagge laziali che hanno frequentazione naturista:
    Santa Severa e Capocotta in modo particolare, ma anche Gaeta (Arenauta-300 Scalini) con la collaborazione di UNI Campania.
    La buona riuscita della presenza associativa, passa necessariamente da una frequentazione assidua degli iscritti.

    Con questo spirito di rinnovata determinazione, per poter contribuire ad una ottima riuscita, tutti gli amici naturisti, e soprattutto i soci, sono invitati a partecipare alle prossime attività in spiaggia organizzate da Uni Lazio.

    Per i prossimi fine settimana, sono state previste le seguenti date :

    11/12 Luglio      Santa Severa, spiaggia delle Sabbie Nere

    L'associazione sarà presente sia sabato che domenica nel tratto di spiaggia che si trova 200 metri a sinistra dall'uscita del parcheggio Varco 54 ed immediatamente prima del "ponte rotto". Saranno visibili le Bandiere UNI Lazio e sarà allestito un punto informativo con riviste di carattere naturista e volantini informativi.

    È prevista la condivisione di cibo, bevande, dolci, secondo la libera volontà e capacità di ognuno. La sera di sabato 11 luglio, chi vorrà potrà aggregarsi per una cena che sarà stabilita nel luogo e nell'orario, direttamente in spiaggia, sulla base del numero dei partecipanti.

    18/19 Luglio      Oasi Naturista di Capocotta

    Il posizionamento delle bandiere e del presidio UNI Lazio sarà nella estremità destra dell'Oasi Naturista di Capocotta (nord), cioè ai confini della zona di spiaggia libera che conduce al Settimo Cielo.
    Sarà disponibile materiale divulgativo sul naturismo (libri riviste), e sarà gradita la partecipazione massiccia di tutti i soci che vorranno aderire.

    Anche in questa occasione, è prevista la condivisione di cibo, bevande, dolci, secondo la libera volontà e capacità di ognuno.

    Detto ciò, annunciamo che le novità non finiscono qui!!

    25/26 Luglio    Spiaggia le Morge Torino di Sangro (CH)

    Lo scorso anno fu sperimentato un proficuo gemellaggio fra le associazioni ANAB ed UNI Lazio relativamente alle serate in sauna.

    Abbiamo intenzione di ripetere questo scambio anche in spiaggia, in occasione del weekend 25/26 luglio, presso la spiaggia “Le Morge”, situata nella costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti. Se ci fossero dei soci interessati all’iniziativa, preghiamo di comunicarlo in modo da potersi organizzare, sia con le macchine per condividere il viaggio, sia, nel caso in cui ci fosse anche la volontà di pernottare la notte del 25, per poter reperire la struttura più funzionale alle nostre esigenze e col prezzo migliore. Nei week end di fine agosto, o inizio settembre, una delegazione di ANAB sarà invece presente sulle nostre spiagge. La data e la spiaggia verrà in seguito comunicata a tutti i soci ed a chiunque volesse unirsi a noi.

    Similmente siamo in contatto anche con Francesco De Gennaro, Presidente di Uni Campania, al fine di organizzare una giornata in spiaggia, quella dell’Arenauta ( Gaeta ), in cui le due associazioni possano dare un segnale forte di presenza e permettere ai rispettivi soci di conoscersi e fraternizzare.

    Troverete sulla pagina Facebook, e nel gruppo segreto Facebook dei soci, gli aggiornamenti sulle attività e le iniziative che il consiglio direttivo promuoverà anche nei confronti degli enti pubblici, per diffondere e tutelare i valori del naturismo.

    Buon Naturismo a tutti.

  • La nostra storia

    La nostra storia

     

    UNI LAZIO: COME ERAVAMO…

    Articolo di Simona Carletti pubblicato su INFO Naturista n. 61 (Gennaio - Marzo 2014)

    La storia dell’associazione naturista UNI Lazio è la storia di una piccola associazione capace di grandi cose.

    Essa è stata fondata da un gruppo di ex soci del Club Etruria a seguito di dissensi in seno a quest'ultima associazione a suo tempo fondata dai coniugi Claudio Ranieri e Ada Coppi.

    Il primo gruppo di soci era formato da Carlo Consiglio, Giuseppa Clelia Spadaro detta Giuseppina, Carla Botter, Stefano Ciafrone, Valerio Recchioni, Cecilia Rocchi e Fabio Perfetto, che firmarono l'atto costitutivo del 13 dicembre 1995, dando vita così alla sezione locale dell’Unione Naturisti Italiani con iniziative ed obiettivi autogestisti e riferiti al proprio ambito locale e regionale.

    L’attività che veniva svolta era mirata soprattutto alla diffusione dei principi del naturismo attraverso conferenze tenute principalmente da Carlo Consiglio e la continua opera informativa presso la storica spiaggia di Capocotta.

    L’Uni Lazio era, nel contempo, molto presente nel sollecitare le forze politiche del Comune di Roma affinché venisse riconosciuta ufficialmente la pratica del naturismo a fronte di progetti del Comune stesso che intendevano regolamentare l’intera area sottraendola a decenni di illegalità diffusa. Al tempo stesso, con il decreto del 29 marzo 1996, il Ministero dell’Ambiente istituiva che tale zona fosse inserita nella Riserva Naturale Statale “Litorale Romano” quale zona 1 (di massima protezione). In seguito la stessa area dunale, sarà protetta anche dalla Comunità Europea e dallo Stato come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Ambientale (ZPS), ciò a sottolineare il gran pregio ambientale del luogo.

    Nel frattempo, il 7 gennaio 1997 fu redatto un nuovo atto costitutivo che fu registrato a Roma nell'Ufficio del Registro Atti Privati. In quel primo periodo i più attivi erano Carlo Consiglio (presidente), Giuseppina, Stefano Ciafrone e Carlo Domenichini.

    Sempre nel mese di gennaio del 1997, sollecitata da vari incontri dell’UNI Lazio con forze politiche e soprattutto con il Consigliere comunale Pino Galeota, la II° Commissione Consiliare del Comune di Roma approvava la proposta di delibera che intendeva destinare una parte della spiaggia di Capocotta al naturismo. Quando però la proposta fu sottoposta al Consiglio comunale la stessa non poté essere approvata per l’ostruzionismo di Alleanza per Roma. Bisognerà attendere il 1999 quando il Comune di Roma, guidato dall’allora Sindaco Francesco Rutelli, a seguito dell’accordo di tutte le forze politiche, approvava la delibera n. 104 in base alla quale spiagge libere attrezzate avrebbero potuto essere destinate alla pratica del naturismo. Tale delibera veniva applicata individuando un tratto di circa 200 m. della spiaggia di Capocotta, all’altezza del chilometro 9,200 della via litoranea. Ciò ha comportato la costruzione di un nuovo chiosco, inizialmente bloccato dalla Commissione Statale Riserva del Litorale, che poi a seguito delle assicurazioni di tutela ambientale espresse dall’UNI Lazio ha revocato la sua posizione nella primavera del 2000. L’UNI Lazio, intanto, a seguito di alcuni dissensi interni, aveva eletto Paolo Guerra come nuovo Presidente, che tenne l’incarico per circa un anno per poi riconsegnarlo a Carlo Consiglio.

    Il 26 maggio 2000 – alla presenza dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Loredana De Petris, del Consigliere comunale Pino Galeota, dell’UNI con Gianfranco Ribolzi, Paolo Guerra, Giuseppina Spadaro, Carlo Consiglio, della stampa, di tanti ospiti e molti naturisti– è avvenuta l’inaugurazione ufficiale di un’area della spiaggia di Capocotta quale prima spiaggia libera in Italia dove è possibile praticare il naturismo tutelati dalla legalità. Un passo storico per il naturismo italiano, il primo vero riconoscimento istituzionale anche se poi la stessa spiaggia purtroppo non sarà mai quello che avrebbe dovuto essere.

    Successivamente l’UNI Lazio ha sollecitato anche gli organi regionali affinché fosse promosso il turismo naturista destinando a tale pratica strutture e campeggi. Questa era infatti la finalità della proposta di legge regionale, che fu presentata a Roma il 6 dicembre 2001 (primo firmatario il Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Renzo Carella), per dare spazi e certezze giuridiche a tutti i cittadini che volevano liberamente esercitare la pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Tale proposta non poté essere approvata per il termine della legislatura.

    Intanto questi eventi e tutte le battaglie condotte a favore dei diritti dei naturisti, amplificate dalla capacità di Paolo Guerra di essere presente come associazione sugli organi di stampa locali e nazionali con centinaia e centinaia di articoli, interviste radiofoniche e televisive, hanno dato all’UNI Lazio un’enorme visibilità che, per la serietà delle richieste, ci ha posto nella favorevole posizione di interlocutori delle Istituzioni a tutti i livelli. Ciò portò l’UNI Lazio a confrontarsi con il Parlamento sollecitando le forze politiche più sensibili all’approvazione di una legge nazionale capace di regolamentare il naturismo nel nostro Paese. Eravamo nella XIV legislatura (2001/2006): alla Camera erano state presentate le proposte di legge dell’On. Massidda (C.286) e dell’On. Pecoraro Scanio (C. 961), al Senato quella dell’On. Turroni (S. 153) quando, Il 28 luglio 2004, con grande sostegno della FENAIT, fu presentato per iniziativa parlamentare dell’On. Franco Grillini il disegno di legge C. 5194, con oltre 40 cofirmatari dell’area del centro sinistra. Un disegno di legge innovativo rispetto ai precedenti poiché introduceva la depenalizzazione dell’articolo 726 del codice penale 'atti contrari alla pubblica decenza’. In tale occasione, per iniziativa dell’UNI Lazio ma con il sostegno e la partecipazione della FENAIT e delle associazioni aderenti, ebbe luogo una manifestazione di sostegno davanti Montecitorio.

    Numerosi naturisti, provenienti da tutte le associazioni naturiste federate hanno mostrato orgogliosamente davanti al Parlamento cartelli ai cittadini ed alla stampa per sostenere l’iniziativa dell’On. Grillini e per sollecitarne una rapida approvazione, nonché per partecipare all’interno di Montecitorio alla conferenza stampa con On. Franco Grillini e alcuni altri cofirmatari.

    Nel frattempo, l’UNI Lazio aveva quasi completamente abbandonato la frequentazione della spiaggia naturista di Capocotta su cui insistevano varie problematiche mai risolte: dall’invasione di fruitori tessili alla mancata tutela ambientale di un vero e proprio patrimonio naturalistico. Intensa e agguerrita è stata la battaglia condotta per anni dall’UNI Lazio per restituire tale lembo di paradiso alla corretta fruizione naturista ma gli interessi economici di pochi e la colpevole connivenza di alcuni poteri politici hanno avuto la meglio.

    L’UNI Lazio cominciò quindi a frequentare le altre spiagge del litorale laziale con tradizionale frequentazione naturista: in particolare la spiaggia dell’Arenauta a Gaeta e la spiaggia delle sabbie nere di Santa Severa.

    Si tenne poi a Roma nel gennaio 2005, sempre per iniziativa dell’UNI Lazio, un Convegno internazionaleorganizzato dalla FENAIT e dalla Commissione Speciale Turismo del Comune di Roma allo scopo di creare un importante momento di riflessione e progettazione sul futuro del naturismo nel nostro Paese. Al Convegno hanno partecipato tra i relatori i massimi dirigenti dell’INF, gli Onorevoli Franco Grillini e Paolo Cento presentatori alla Camera dei Deputati di due proposte di legge sul naturismo, nonché Pino Galeota, Presidente della Commissione Consiliare per il Turismo del Comune di Roma e Gianfranco Ribolzi Presidente della Federazione Naturista Italiana.

    Nella primavera del 2006 l’UNI Lazio fece presentare alla Regione Lazio, la proposta di legge regionale precedentemente decaduta, aggiornata e migliorata, dall’allora assessore all’Ambiente, Angelo Bonelli. Di lì a poco però lo stesso si dimise perché eletto in Parlamento dove anch’egli presentò alla Camera un progetto di legge sul naturismo.

    In quegli anni, come accennato prima, l’UNI Lazio frequentava principalmente la spiaggia dell’Arenauta a Gaeta e quella delle sabbie nere a Santa Severa: luoghi nei quali aveva intrapreso azioni ed iniziative mirate al riconoscimento ufficiale del naturismo presso i rispettivi comuni. Presso il Comune di Gaeta l’UNI Lazio, in collaborazione con il Comitato di difesa della Spiaggia dell'Arenauta (guidato da Francesco De Gennaro, oggi presidente dell’UNI Campania), ebbe numerosi incontri con l’allora assessore al Demanio e con il Sindaco. La trattativa culminò con la presentazione di un progetto da parte dell’UNI Lazio per destinare ufficialmente un tratto della spiaggia dell'Arenauta alla pratica del naturismo. Nell’estate 2007, sempre in collaborazione con il Comitato di difesa della Spiaggia dell'Arenauta, organizzammo un grande raduno naturista con conferenza stampa sulla splendida spiaggia dell’Arenauta per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali. Il raduno naturista ebbe molto successo anche grazie all’adesione giunta pubblicamente degli onorevoli Grillini e Poretti.

    Contemporaneamente, un lavoro analogo, veniva svolto dall’UNI Lazio presso il Comune di Santa Marinella competente relativamente alla spiaggia delle sabbie nere di Santa Severa. Nel 2007 infatti, grazie soprattutto all’impegno particolare dell’allora Segretario Gino Palumbo, l’UNI Lazio aveva ottenuto che il Comune di Santa Marinella inserisse nel PUA (Piano di Utilizzo degli Arenili) la previsione di uno spazio naturista presso la spiaggia delle Sabbie Nere. Tale deliberazione si perse poi, come spesso accade, tra i meandri della burocrazia, del succedersi delle Giunte comunali nonché nella latitanza della Regione Lazio. Di lì il nostro impegno, in anni recenti, ad intensificare la frequentazione della spiaggia occupandoci anche di mantenere integra la naturalità del luogo, instaurare nuovi rapporti con l’amministrazione locale nonché tessere rapporti ed alleanze con le associazioni del territorio. Nel 2012 il Comune di Santa Marinella ha provveduto ad una nuova adozione del testo del PUA del 2007 confermando la previsione di uno spazio naturista. Nel 2013 il Comune è andato poi ad elezioni, confermando il Sindaco uscente dal quale siamo stati recentemente ricevuti. Al momento non abbiamo certezze su quanto possa avvenire nel prossimo futuro relativamente alla creazione di questo nuovo spazio naturista, soprattutto riguardo ai tempi di attuazione e possibili varianti, siamo però decisi a continuare a lavorare con serietà ed impegno come abbiamo sempre fatto a favore del naturismo.

    Sono passati 19 anni dalla stesura del primo atto costitutivo dell’UNI Lazio e di cose ne sono state fatte molte: qui ho voluto riportare soltanto gli eventi più significativi, quelli cioè che al di là dei risultati ottenuti hanno spesso “aperto una breccia” nel panorama del naturismo italiano.

    Oltre le persone citate nel testo, voglio dire che sono state molte le persone, del passato e del presente, che hanno contribuito, ognuno a suo modo, in questo cammino. Io stessa ho avuto un ruolo attivo in tutti gli eventi citati: iscritta all’UNI Lazio dal 1999, ben presto entrata nel Consiglio Direttivo (dove sono tutt’ora), sono stata Segretario negli anni 2001/2004, poi eletta anche nel Consiglio Direttivo della FENAIT.

    Il Prof. Carlo Consiglio, Presidente Onorario è il simbolo e pilastro dell’associazione stessa.

    Esprimo un sentito ringraziamento a tutti i naturisti che hanno scelto di far parte dell’UNI Lazio e che continueranno con noi il nostro cammino.

  • Lo Statuto

    Lo statuto

    STATUTO DELL’UNI-LAZIO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IL 21 MAGGIO 1997 E MODIFICATO DALLE ASSEMBLEE DEI SOCI DELL'11 NOVEMBRE 1998, 21 MAGGIO 1999, 1° APRILE 2001, 1° APRILE 2006, 14 APRILE 2007, 30 MAGGIO 2007 E 11 MAGGIO 2013.

     
     

    Articolo 1 - Natura e caratteristiche dell'Associazione.

    1.1 - L'Associazione Uni Lazio, che appresso verrà indicata solo come "associazione", è regolata dagli articoli 36, 37 e 38 del Codice civile, con le seguenti caratteristiche, in ottemperanza agli articoli 2 e 3 della legge 266/91, ed al decreto del Ministero dell’industria, commercio e artigianato del 14/02/92, e dall'articolo 3 della legge Regione Lazio 28/93.

    1.2 - Ha struttura democratica, in cui tutte le cariche sono elettive e svolte gratuitamente ed ogni carica può essere revocata solo dall'organo elettivo che l'ha nominata.

    1.3 - È basata sul volontariato e le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite.

    1.4 - È indipendente da partiti politici e da religioni.

    1.5 - Rappresenta, nei limiti spettanti quale sezione locale, l'Unione Naturisti Italiani alla quale versa per ogni proprio socio una quota stabilita dal Consiglio direttivo in accordo con il Consiglio direttivo dell'Unione Naturisti Italiani, quindi tutti gli iscritti all'associazione sono iscritti all'Unione Naturisti Italiani, membro della Federazione Naturista Italiana, associata alla Federazione Naturista Internazionale, di cui ricevono tessera internazionale per l'accesso in tutte le strutture, club, iniziative naturiste nel mondo.

    1.6 - Non ha scopo di lucro.

    Articolo 2 - Finalità dell'Associazione.

    2.1 - L’associazione promuove e diffonde l'idea naturista, nel significato formale e sostanziale attribuitole nello statuto della Federazione Naturista Internazionale.

    2.2 - Promuove e diffonde il diritto alla salute e il miglioramento della qualità della vita, con la vita all'aperto, l'esercizio fisico, l'alimentazione naturale e vegetariana, la medicina naturale, il nudismo e la lotta contro l'inquinamento, il consumismo, l'abuso dell'alcool, l'uso del tabacco e delle sostanze stupefacenti.

    2.3 - Promuove e diffonde la protezione e valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio, della natura e degli animali non umani.

    2.4 - Promuove e diffonde la tutela e valorizzazione della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse, con il favorire la reciproca conoscenza dei naturisti del Lazio tra loro e con quelli di altre regioni e nazioni, attivando e sostenendo iniziative per la migliore accoglienza locale dei visitatori da tutto il mondo, associati alla Federazione Naturista Internazionale.

    2.5 - Promuove e diffonde la pace ed i diritti della persona, rifiutando ogni discriminazione di sesso, razza, nazione o religione, quindi rifiutando modelli sociali in cui la competitività impedisca il rispetto e la somma dell'impegno di ciascuno.

    Articolo 3 - Iniziative dell'Associazione.

    3.1 – Per conseguire le sue finalità l’associazione potrà prendere tutte le iniziative culturali, informative, editoriali, giuridiche e politiche che riterrà idonee.

    3.2 – Per conseguire le sue finalità l’associazione potrà anche collaborare e convenzionarsi con enti e amministrazioni pubbliche, associazioni e movimenti locali, nazionale e internazionali, aventi finalità analoghe.

    3.3 – In ottemperanza al 3° capoverso dell’articolo 2 legge 266/91, la funzione di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo, e con ogni rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

    3.4 – In ottemperanza al 2° capoverso dell’articolo 2 legge 266/91 il volontario non può essere retribuito, ma gli possono essere rimborsate le spese sostenute per l’attività prestata, entro i limiti stabiliti dall’associazione.

    3.5 – Qualora le disponibilità dei soci volontari fossero insufficienti, in ottemperanza al 4° capoverso dell’articolo 3 della legge 266/91 l’associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, esclusivamente nei limiti necessari al suo funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta, solo in presenza di preventiva copertura finanziaria.

    Articolo 4 - Durata dell'Associazione.

    4.1 - La durata dell'Associazione è fino al 31 dicembre 2025.

    4.2 - L'Associazione potrà essere sciolta anticipatamente in qualsiasi momento per deliberazione di un'Assemblea straordinaria dei soci convocata con tale argomento all'ordine del giorno.

    Articolo 5 – Assicurazione.

    5.1 - In ottemperanza all’articolo 4 della legge 266/91, al decreto del Ministero dell’industria, commercio e artigianato del 14/02/92 e al capoverso 4 dell’articolo 2 della Legge Regione Lazio 29/93, l’associazione assicura i propri aderenti, che prestano attività di volontariato o che partecipano a iniziative dell’associazione o ne fruiscano i servizi approntati, contro gli infortuni e le malattie connessi all’attività svolta per o nell’associazione, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

    Articolo 6 - Risorse dell'Associazione.

    6.1 - In ottemperanza al capoverso 1 dell'articolo 5 della legge 266/91 l'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e finalità:

    6.1.1 - dai contributi e quote sociali degli aderenti;

    6.1.2 - contributi di privati, anche sotto forma di disponibilità o donazione di beni mobili registrati e immobili;

    6.1.3 - contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

    6.1.4 - contributi di organismi internazionali, anche sotto forma di disponibilità o donazione di beni mobili registrati e immobili;

    6.1.5 - donazioni e lasciti testamentari, anche sotto forma di disponibilità o donazione di beni mobili registrati e immobili, che, in deroga agli articoli 600 e 786 del codice civile, l'associazione accetta con beneficio d'inventario, destinando i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente alle finalità associative esplicitate in statuto;

    6.1.6 - rimborsi derivanti da convenzioni.

    6.2 - L'Associazione non può esercitare attività commerciali o produttive, ma può autorizzare e promuovere attività commerciali o produttive di terzi, in cui sia affiancata la raccolta di contributi per l'Associazione.

    6.3 - L'Associazione può acquistare od affittare beni mobili registrati e immobili, occorrenti per lo svolgimento delle attività connesse con le sue finalità.

    6.4 - Nella trascrizione delle acquisizioni dei beni mobili registrati e immobili si applicano gli articoli 2659 e 2660 del codice civile.

    6.5 - In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell'Associazione, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti all'Unione Naturisti Italiani, o ad altra similare deliberata dell'assemblea che delibera lo scioglimento.

    Articolo 7 - Gli Organi dell'Associazione.

    7.1 - Gli Organi dell'Associazione sono: l'Assemblea dei soci (che può essere ordinaria e straordinaria); il Consiglio Direttivo; il Collegio dei Revisori dei conti.

    Articolo 8 - L'Assemblea dei soci.

    8.1 - L'Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Consiglio direttivo una volta l'anno per:

    8.1.1 - approvare il bilancio annuale consuntivo e preventivo;

    8.1.2 – eleggere, ove del caso, il Consiglio direttivo;

    8.1.3 - eleggere i Revisori dei conti;

    8.1.4 - deliberare sui progetti di attività.

    8.2 - L'Assemblea straordinaria dei soci è convocata dal Consiglio Direttivo quando questo lo ritiene opportuno, o lo richiede almeno un decimo dei soci.

    8.2.1 - L'Assemblea straordinaria può deliberare su qualsiasi argomento che sia stato precedentemente inserito nell'ordine del giorno. L’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria è fissato dai richiedenti.

    8.3 - La convocazione dell'Assemblea dei soci (sia ordinaria che straordinaria) è indetta dal Presidente nel luogo, giorno ed ora stabiliti dal Consiglio Direttivo, mediante invito ad ogni socio in regola con i pagamenti, inviato almeno 15 giorni prima, nonché affissione di avviso nella sede sociale almeno 15 giorni prima.

    8.3.1 - L'invio della convocazione assembleare può avvenire con posta ordinaria o, se accessibili e più convenienti, con telefax o posta elettronica o recapito postale privato.

    8.3.2 - L'invio della convocazione assembleare conterrà l'ordine del giorno e potrà contenere anche il luogo, giorno ed ora della seconda convocazione, per il caso che vada deserta la prima.

    8.4 - Nelle assemblee ogni socio maggiorenne, con un’anzianità di almeno una intera annualità, ed in regola con il pagamento della quota successiva, può essere portatore di deleghe scritte fino ad un massimo di due, ad eccezione delle votazioni concernenti la modifica dello statuto e lo scioglimento dell'associazione, per le quali non sono ammesse deleghe.

    8.5 - Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza semplice e sono valide qualora sia presente almeno la metà dei soci. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

    8.5.1 - Le deliberazioni concernenti la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell'associazione vengono prese con la presenza di almeno due terzi dei soci. In seconda convocazione la deliberazione è valida con una maggioranza di almeno due terzi dei presenti.

    Articolo 9 - Il Consiglio Direttivo.

    9.1 - Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri eletti dall'Assemblea ordinaria dei soci con votazione segreta, in cui ogni socio può esprimere fino a cinque nomi. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di parità di voti sarà eletto il socio più anziano di iscrizione.

    9.2 - Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, Segretario e Tesoriere dell'Associazione. Tutte le cariche sono gratuite. Il Consiglio direttivo dovrà essere strutturato in modo da dare incarichi precisi e responsabilità ad ogni suo componente. In particolare il settore di Presidenza sarà formato da 4 elementi, la Segreteria da 3 e la Tesoreria da 2. Ciascuno degli incarichi per quanto di competenza saranno fissati dal Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, sentito lo stesso Consiglio Direttivo.

    9.3 - Il Consiglio direttivo può nominare fra gli iscritti un presidente onorario per particolari meriti acquisiti in attività svolte a favore dell'associazione. Il presidente onorario non ha poteri specifici ma possono essergli affidati di volta in volta dal consiglio direttivo incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri enti. Il presidente onorario è esonerato dal pagamento della quota sociale. Tale nomina è intesa a vita.

    9.4 - La cessazione da membro del Consiglio direttivo avviene quando su parere del Consiglio direttivo stesso viene trascurato senza fondate motivazioni il perseguimento dell’incarico assegnato o dopo l’assenza a più di tre riunioni consecutive del Consiglio direttivo stesso. I membri del Consiglio direttivo pongono le loro dimissioni inviando comunicazione scritta al Presidente, che ne informa gli altri membri, e richiede ai non eletti nella precedente elezione assembleare la conferma della disponibilità al subentro, e tra costoro formalizza il subentro di chi aveva raccolto più voti. In presenza di posti vacanti il Consiglio direttivo piò ricoprirli mediante cooptazione.

    9.5 - Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando lo ritiene opportuno o ne riceve richiesta da almeno due consiglieri, e comunque almeno ogni tre mesi.

    9.6 - Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, e delibera tra l'altro sulla convocazione dell'Assemblea dei soci, l'espulsione dei soci, l'amministrazione dei fondi sociali, l'attuazione delle linee programmatiche decise dall'assemblea dei soci, le regolamentazioni non previste nelle norme vigenti o nel presente statuto o in quello dell'Unione Naturisti Italiani o Federazione Naturista Internazionale.

    9.7 - Le decisioni nel Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice, e in caso di parità prevale il voto del Presidente. Nel calcolo della maggioranza richiesta non si tiene conto degli astenuti. Perché la votazione sia valida occorrono almeno quattro voti diversi dall'astensione.

    Articolo 10 - Il Presidente.

    10.1 - Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte all'UNI, ai terzi ed in giudizio, quindi:

    a) convoca e presiede le Assemblee dei soci (ordinaria e straordinaria) e le riunioni del Consiglio Direttivo;

    b) vigila sull'esecuzione di tutte le delibere dell’assemblea e del Consiglio;

    c) vigila sull’espletamento delle funzioni degli organi dell'associazione, quindi sull'operato del Segretario, Tesoriere e dei Consiglieri delegati.

    10.2 - Quale rappresentante legale dell'associazione, il Presidente riceve ogni importo o bene indirizzato all'associazione ed effettua i pagamenti e cessioni dovuti dall'associazione, ma in caso di necessità può delegare altri associati.

    Articolo 11 - Il Segretario.

    11.1 - Il Segretario in generale dispone gli atti necessari per il regolare funzionamento dell'associazione, organizzando e coordinando la segreteria ed il lavoro di chi vi presta la propria opera, per:

    11.1.1 - l'archiviazione delle documentazione e materiali e l'evasione della corrispondenza;

    11.1.2 - la redazione dei verbali delle assemblee dei soci e delle riunioni del Consiglio Direttivo, che vengono firmati dal Segretario e dal Presidente;

    11.1.3 - la rubricazione degli iscritti in ottemperanza all'articolo 3 del decreto Ministero Industria Commercio Artigianato del 14.2.92, e relative comunicazioni alla compagnia di assicurazione ai sensi del capoverso 6 dell'articolo 2 del decreto Ministero Industria Commercio Artigianato del 14.2.92;

    11.1.4 - i contatti con gli associati e con le varie iniziative e attività in corso, sorvegliandone il buon andamento, e svolgendo la funzione di riferimento informativo per ogni associato.

    11.2 - Il Segretario in qualsiasi momento rende conto del suo operato al Presidente, che, in caso di disaccordo per gravi motivi, può sospenderlo dalle sue funzioni con comunicazione scritta e motivata, convocando d'urgenza il Consiglio Direttivo per deliberare sulla circostanza ed eventuale elezione di nuovo Segretario.

    Articolo 12 - Il Tesoriere.

    12.1 - Il Tesoriere è depositario e responsabile dei fondi sociali che gli vengono conferiti e provvede alle annotazioni contabili di ogni movimento di cassa nonché di ogni voce patrimoniale, quindi archivia e custodisce i riscontri, documenti e registri contabili.

    12.2 - Ogni movimento di cassa o patrimoniale dovrà essere sollecitamente comunicato al Tesoriere.

    12.3 - Il Tesoriere, il Presidente ed il Segretario possono operare disgiuntamente su ogni conto bancario o postale su cui siano depositati i fondi sociali, prelevando somme e firmando gli assegni ed i postagiro. Per i depositi essi possono operare disgiuntamente.

    12.4 - Il Tesoriere predispone, nella forma più semplice ammessa dalle vigenti normative per le associazioni di volontariato, il bilancio annuale che viene sottoposto dal Presidente prima al consiglio direttivo, poi ai revisori dei conti ed in fine all'assemblea ordinaria dei soci.

    12.5 - Il Tesoriere in qualsiasi momento rende conto del suo operato al Presidente, che in caso di disaccordo per gravi motivi può sospenderlo dalle sue funzioni con comunicazione scritta e motivata, convocando d'urgenza il Consiglio Direttivo per deliberare sulla circostanza ed eventuale elezione di nuovo Tesoriere.

    Articolo 13 - Il Collegio dei Revisori.

    13.1 - Il Collegio dei Revisori dei conti è formato da tre persone nominate dall’assemblea ordinaria dei soci e dura in carica tre anni.

    13.2 - Il Collegio si riunisce autonomamente su richiesta di uno dei componenti secondo modalità da essi convenute, ed ha il compito di eseguire il controllo di legittimità del bilancio, e di riferirne all'Assemblea dell'anno successivo a quello di elezione.

    13.3 - I Revisori dei conti possono, singolarmente o collegialmente, prendere visione in qualsiasi momento dei registri e ogni altro documento contabile e patrimoniale dell'Associazione, inoltrando la richiesta al Tesoriere, che deve rendere disponibili i documenti con la miglior sollecitudine e comunque non oltre un mese dalla richiesta.

    13.4 - I Revisori dei conti riferiscono sul bilancio all'assemblea dell'anno successivo a quello di elezione.

    Articolo 14 - Iscrizione, revoca e dimissioni dei soci.

    14.1 - L'iscrizione all'Associazione avviene inoltrando, da parte degli interessati, domanda scritta al Consiglio Direttivo, completa dei dati anagrafici, residenza e domicilio, due foto formato tessera, gli estremi di un documento d'identità, e riportando a titolo di referenza preferibilmente il nominativo di persona già appartenente a un'organizzazione naturista.

    14.2 - I soci decadono per mancato pagamento della quota associativa annuale protrattosi per oltre tre mesi, e possono essere espulsi se assumono in pubblico un comportamento gravemente contrario allo statuto dell'Associazione o comunque pregiudizievole del suo buon nome o del miglior esito delle sue iniziative o attività.

    14.3 - L'espulsione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo il cui giudizio è insindacabile.

    14.4 - I soci sono tenuti all'inizio di ogni anno solare al pagamento della quota stabilita dal Consiglio Direttivo.

    14.5 - I soci in regola con i pagamenti hanno diritto a fruire dei servizi forniti dall'Associazione, rimborsandone il costo in tutto o in parte se così deciso dal Consiglio Direttivo.

    14.6 - I soci possono essere: sostenitori, ordinari, familiari, giovanili, coassociati, corrispondenti ed onorari. I soci familiari sono quelli che convivono con un socio sostenitore od ordinario ed hanno lo stesso domicilio di questo. I soci giovanili sono i figli minorenni di un socio sostenitore od ordinario che convivono con questo. I soci coassociati sono quelli che sono iscritti ad un'altra associazione da cui ricevono il bollino della Federazione Naturista Internazionale. I soci corrispondenti vengono nominati dal Consiglio Direttivo con l'incarico di rappresentare l'UNI Lazio nei rapporti con gli aspiranti soci nella zona o struttura di loro competenza. I soci onorari sono nominati dal Consiglio direttivo, non pagano alcuna quota e ricevono tessera e bollino.

    14.7 - Le quote di iscrizione e annuale dei soci familiari, giovanili e coassociati sono ridotte in proporzione alle minori spese per l'invio di comunicazioni e notiziari, inviate solo una per famiglia, o per iscrizioni e tesseramento internazionale, già adempiute dai coassociati Federazione Naturista Internazionale.

    14.8 - Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso della quota associativa pagata né ad altro contributo versato.

    Articolo 15 - Ulteriori regolamentazioni.

    15.1 - Per quanto non previsto dal presente statuto, e non stabilito dalla vigente normativa sulle associazioni di volontariato, si fa riferimento agli statuti dell'Unione Naturisti Italiani e della Federazione Naturista Internazionale.

    15.2 - Ogni regola non prevista da questo statuto, né dalla vigente normativa sulle associazioni di volontariato, né dagli statuti dell'Unione Naturisti Italiani o della Federazione Naturista Internazionale, sarà disciplinata dalle decisioni del Consiglio Direttivo.

  • Prossime attività primo quadrimestre 2016

    Prossime attività primo quadrimestre 2016

    Giovedì 31 Dicembre 2015

    Cari Soci, cari amici,
    UNI Lazio Vi presenta le attività programmate per il primo quadrimestre.

    Con l'occasione Vi segnaliamo un "trekking urbano" che si svolgerà a Roma mercoledì 6 gennaio. Un itinerario nel cuore dell'Urbe per scoprire le eccezionali rilevanze storiche ed artistiche di Piazza del Campidoglio.
    Ecco il link dell'evento:
    http://www.a-traverso.it/escursioni/comunicato/405

    Per sabato 9 gennaio invece a Santa Severa il primo appuntamento del 2016 proposto da UNI Lazio, una bella occasione per brindare ancora insieme all'anno nuovo e salutare il nostro mare.
    Sarà proposta la consueta pulizia della spiaggia delle Sabbie Nere e pranzo a seguire.
    Appuntamento alle 10:00 al chiosco/bar all'ingresso del Castello.
    In caso di previsioni meteorologiche avverse l'evento sarà rinviato.

    >>>Di seguito gli appuntamenti del primo quadrimestre 2016:<<<

    • 9 gennaio: Santa Severa, pulizia spiaggia e pranzo a seguire
    • 23 gennaio: Centro Benessere
    • 6 febbraio: Escursione presso Riserva Naturale di Monterano
    • 27 febbraio: Centro Benessere
    • 5 marzo: Escursione
    • 19 marzo: Cena sociale
    • 2 aprile: Centro Benessere
    • 16 aprile: Escursione

     

    I dettagli e gli orari delle singole attività verranno aggiornati di volta in volta attraverso apposita mail, sulla pagina Facebook e sul nostro sito.

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