Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti, per fornire servizi in linea con tue preferenze. Continuando la navigazione si accettano e si autorizzano i cookies necessari.

Italian English French German Portuguese Russian Spanish
Eventi

almanacco

 

Non ci sono eventi per i prossimi giorni
Non ci sono eventi da visualizzare
Latest News

almanacco

Calendario

almanacco

Maggio 2018
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
Meteo Lazio

meteo

Meteo Lazio

 

Social

almanacco

Scarica >>>QUI la nuova App Android per essere sempre aggiornati sulle novità dell'associazione

7 items tagged "sabbie nere"

  • Eventi Estate 2015

    Eventi Estate  2015

    Giovedì 9 Luglio 2015

     Cari soci, cari amici,

    Tra le prime cose decise dal consiglio direttivo, nella sua prima riunione, è il tenace presidio di tutte le spiagge laziali che hanno frequentazione naturista:
    Santa Severa e Capocotta in modo particolare, ma anche Gaeta (Arenauta-300 Scalini) con la collaborazione di UNI Campania.
    La buona riuscita della presenza associativa, passa necessariamente da una frequentazione assidua degli iscritti.

    Con questo spirito di rinnovata determinazione, per poter contribuire ad una ottima riuscita, tutti gli amici naturisti, e soprattutto i soci, sono invitati a partecipare alle prossime attività in spiaggia organizzate da Uni Lazio.

    Per i prossimi fine settimana, sono state previste le seguenti date :

    11/12 Luglio      Santa Severa, spiaggia delle Sabbie Nere

    L'associazione sarà presente sia sabato che domenica nel tratto di spiaggia che si trova 200 metri a sinistra dall'uscita del parcheggio Varco 54 ed immediatamente prima del "ponte rotto". Saranno visibili le Bandiere UNI Lazio e sarà allestito un punto informativo con riviste di carattere naturista e volantini informativi.

    È prevista la condivisione di cibo, bevande, dolci, secondo la libera volontà e capacità di ognuno. La sera di sabato 11 luglio, chi vorrà potrà aggregarsi per una cena che sarà stabilita nel luogo e nell'orario, direttamente in spiaggia, sulla base del numero dei partecipanti.

    18/19 Luglio      Oasi Naturista di Capocotta

    Il posizionamento delle bandiere e del presidio UNI Lazio sarà nella estremità destra dell'Oasi Naturista di Capocotta (nord), cioè ai confini della zona di spiaggia libera che conduce al Settimo Cielo.
    Sarà disponibile materiale divulgativo sul naturismo (libri riviste), e sarà gradita la partecipazione massiccia di tutti i soci che vorranno aderire.

    Anche in questa occasione, è prevista la condivisione di cibo, bevande, dolci, secondo la libera volontà e capacità di ognuno.

    Detto ciò, annunciamo che le novità non finiscono qui!!

    25/26 Luglio    Spiaggia le Morge Torino di Sangro (CH)

    Lo scorso anno fu sperimentato un proficuo gemellaggio fra le associazioni ANAB ed UNI Lazio relativamente alle serate in sauna.

    Abbiamo intenzione di ripetere questo scambio anche in spiaggia, in occasione del weekend 25/26 luglio, presso la spiaggia “Le Morge”, situata nella costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti. Se ci fossero dei soci interessati all’iniziativa, preghiamo di comunicarlo in modo da potersi organizzare, sia con le macchine per condividere il viaggio, sia, nel caso in cui ci fosse anche la volontà di pernottare la notte del 25, per poter reperire la struttura più funzionale alle nostre esigenze e col prezzo migliore. Nei week end di fine agosto, o inizio settembre, una delegazione di ANAB sarà invece presente sulle nostre spiagge. La data e la spiaggia verrà in seguito comunicata a tutti i soci ed a chiunque volesse unirsi a noi.

    Similmente siamo in contatto anche con Francesco De Gennaro, Presidente di Uni Campania, al fine di organizzare una giornata in spiaggia, quella dell’Arenauta ( Gaeta ), in cui le due associazioni possano dare un segnale forte di presenza e permettere ai rispettivi soci di conoscersi e fraternizzare.

    Troverete sulla pagina Facebook, e nel gruppo segreto Facebook dei soci, gli aggiornamenti sulle attività e le iniziative che il consiglio direttivo promuoverà anche nei confronti degli enti pubblici, per diffondere e tutelare i valori del naturismo.

    Buon Naturismo a tutti.

  • La nostra storia

    La nostra storia

     

    UNI LAZIO: COME ERAVAMO…

    Articolo di Simona Carletti pubblicato su INFO Naturista n. 61 (Gennaio - Marzo 2014)

    La storia dell’associazione naturista UNI Lazio è la storia di una piccola associazione capace di grandi cose.

    Essa è stata fondata da un gruppo di ex soci del Club Etruria a seguito di dissensi in seno a quest'ultima associazione a suo tempo fondata dai coniugi Claudio Ranieri e Ada Coppi.

    Il primo gruppo di soci era formato da Carlo Consiglio, Giuseppa Clelia Spadaro detta Giuseppina, Carla Botter, Stefano Ciafrone, Valerio Recchioni, Cecilia Rocchi e Fabio Perfetto, che firmarono l'atto costitutivo del 13 dicembre 1995, dando vita così alla sezione locale dell’Unione Naturisti Italiani con iniziative ed obiettivi autogestisti e riferiti al proprio ambito locale e regionale.

    L’attività che veniva svolta era mirata soprattutto alla diffusione dei principi del naturismo attraverso conferenze tenute principalmente da Carlo Consiglio e la continua opera informativa presso la storica spiaggia di Capocotta.

    L’Uni Lazio era, nel contempo, molto presente nel sollecitare le forze politiche del Comune di Roma affinché venisse riconosciuta ufficialmente la pratica del naturismo a fronte di progetti del Comune stesso che intendevano regolamentare l’intera area sottraendola a decenni di illegalità diffusa. Al tempo stesso, con il decreto del 29 marzo 1996, il Ministero dell’Ambiente istituiva che tale zona fosse inserita nella Riserva Naturale Statale “Litorale Romano” quale zona 1 (di massima protezione). In seguito la stessa area dunale, sarà protetta anche dalla Comunità Europea e dallo Stato come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Ambientale (ZPS), ciò a sottolineare il gran pregio ambientale del luogo.

    Nel frattempo, il 7 gennaio 1997 fu redatto un nuovo atto costitutivo che fu registrato a Roma nell'Ufficio del Registro Atti Privati. In quel primo periodo i più attivi erano Carlo Consiglio (presidente), Giuseppina, Stefano Ciafrone e Carlo Domenichini.

    Sempre nel mese di gennaio del 1997, sollecitata da vari incontri dell’UNI Lazio con forze politiche e soprattutto con il Consigliere comunale Pino Galeota, la II° Commissione Consiliare del Comune di Roma approvava la proposta di delibera che intendeva destinare una parte della spiaggia di Capocotta al naturismo. Quando però la proposta fu sottoposta al Consiglio comunale la stessa non poté essere approvata per l’ostruzionismo di Alleanza per Roma. Bisognerà attendere il 1999 quando il Comune di Roma, guidato dall’allora Sindaco Francesco Rutelli, a seguito dell’accordo di tutte le forze politiche, approvava la delibera n. 104 in base alla quale spiagge libere attrezzate avrebbero potuto essere destinate alla pratica del naturismo. Tale delibera veniva applicata individuando un tratto di circa 200 m. della spiaggia di Capocotta, all’altezza del chilometro 9,200 della via litoranea. Ciò ha comportato la costruzione di un nuovo chiosco, inizialmente bloccato dalla Commissione Statale Riserva del Litorale, che poi a seguito delle assicurazioni di tutela ambientale espresse dall’UNI Lazio ha revocato la sua posizione nella primavera del 2000. L’UNI Lazio, intanto, a seguito di alcuni dissensi interni, aveva eletto Paolo Guerra come nuovo Presidente, che tenne l’incarico per circa un anno per poi riconsegnarlo a Carlo Consiglio.

    Il 26 maggio 2000 – alla presenza dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Loredana De Petris, del Consigliere comunale Pino Galeota, dell’UNI con Gianfranco Ribolzi, Paolo Guerra, Giuseppina Spadaro, Carlo Consiglio, della stampa, di tanti ospiti e molti naturisti– è avvenuta l’inaugurazione ufficiale di un’area della spiaggia di Capocotta quale prima spiaggia libera in Italia dove è possibile praticare il naturismo tutelati dalla legalità. Un passo storico per il naturismo italiano, il primo vero riconoscimento istituzionale anche se poi la stessa spiaggia purtroppo non sarà mai quello che avrebbe dovuto essere.

    Successivamente l’UNI Lazio ha sollecitato anche gli organi regionali affinché fosse promosso il turismo naturista destinando a tale pratica strutture e campeggi. Questa era infatti la finalità della proposta di legge regionale, che fu presentata a Roma il 6 dicembre 2001 (primo firmatario il Vice Presidente del Consiglio regionale del Lazio, Renzo Carella), per dare spazi e certezze giuridiche a tutti i cittadini che volevano liberamente esercitare la pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Tale proposta non poté essere approvata per il termine della legislatura.

    Intanto questi eventi e tutte le battaglie condotte a favore dei diritti dei naturisti, amplificate dalla capacità di Paolo Guerra di essere presente come associazione sugli organi di stampa locali e nazionali con centinaia e centinaia di articoli, interviste radiofoniche e televisive, hanno dato all’UNI Lazio un’enorme visibilità che, per la serietà delle richieste, ci ha posto nella favorevole posizione di interlocutori delle Istituzioni a tutti i livelli. Ciò portò l’UNI Lazio a confrontarsi con il Parlamento sollecitando le forze politiche più sensibili all’approvazione di una legge nazionale capace di regolamentare il naturismo nel nostro Paese. Eravamo nella XIV legislatura (2001/2006): alla Camera erano state presentate le proposte di legge dell’On. Massidda (C.286) e dell’On. Pecoraro Scanio (C. 961), al Senato quella dell’On. Turroni (S. 153) quando, Il 28 luglio 2004, con grande sostegno della FENAIT, fu presentato per iniziativa parlamentare dell’On. Franco Grillini il disegno di legge C. 5194, con oltre 40 cofirmatari dell’area del centro sinistra. Un disegno di legge innovativo rispetto ai precedenti poiché introduceva la depenalizzazione dell’articolo 726 del codice penale 'atti contrari alla pubblica decenza’. In tale occasione, per iniziativa dell’UNI Lazio ma con il sostegno e la partecipazione della FENAIT e delle associazioni aderenti, ebbe luogo una manifestazione di sostegno davanti Montecitorio.

    Numerosi naturisti, provenienti da tutte le associazioni naturiste federate hanno mostrato orgogliosamente davanti al Parlamento cartelli ai cittadini ed alla stampa per sostenere l’iniziativa dell’On. Grillini e per sollecitarne una rapida approvazione, nonché per partecipare all’interno di Montecitorio alla conferenza stampa con On. Franco Grillini e alcuni altri cofirmatari.

    Nel frattempo, l’UNI Lazio aveva quasi completamente abbandonato la frequentazione della spiaggia naturista di Capocotta su cui insistevano varie problematiche mai risolte: dall’invasione di fruitori tessili alla mancata tutela ambientale di un vero e proprio patrimonio naturalistico. Intensa e agguerrita è stata la battaglia condotta per anni dall’UNI Lazio per restituire tale lembo di paradiso alla corretta fruizione naturista ma gli interessi economici di pochi e la colpevole connivenza di alcuni poteri politici hanno avuto la meglio.

    L’UNI Lazio cominciò quindi a frequentare le altre spiagge del litorale laziale con tradizionale frequentazione naturista: in particolare la spiaggia dell’Arenauta a Gaeta e la spiaggia delle sabbie nere di Santa Severa.

    Si tenne poi a Roma nel gennaio 2005, sempre per iniziativa dell’UNI Lazio, un Convegno internazionaleorganizzato dalla FENAIT e dalla Commissione Speciale Turismo del Comune di Roma allo scopo di creare un importante momento di riflessione e progettazione sul futuro del naturismo nel nostro Paese. Al Convegno hanno partecipato tra i relatori i massimi dirigenti dell’INF, gli Onorevoli Franco Grillini e Paolo Cento presentatori alla Camera dei Deputati di due proposte di legge sul naturismo, nonché Pino Galeota, Presidente della Commissione Consiliare per il Turismo del Comune di Roma e Gianfranco Ribolzi Presidente della Federazione Naturista Italiana.

    Nella primavera del 2006 l’UNI Lazio fece presentare alla Regione Lazio, la proposta di legge regionale precedentemente decaduta, aggiornata e migliorata, dall’allora assessore all’Ambiente, Angelo Bonelli. Di lì a poco però lo stesso si dimise perché eletto in Parlamento dove anch’egli presentò alla Camera un progetto di legge sul naturismo.

    In quegli anni, come accennato prima, l’UNI Lazio frequentava principalmente la spiaggia dell’Arenauta a Gaeta e quella delle sabbie nere a Santa Severa: luoghi nei quali aveva intrapreso azioni ed iniziative mirate al riconoscimento ufficiale del naturismo presso i rispettivi comuni. Presso il Comune di Gaeta l’UNI Lazio, in collaborazione con il Comitato di difesa della Spiaggia dell'Arenauta (guidato da Francesco De Gennaro, oggi presidente dell’UNI Campania), ebbe numerosi incontri con l’allora assessore al Demanio e con il Sindaco. La trattativa culminò con la presentazione di un progetto da parte dell’UNI Lazio per destinare ufficialmente un tratto della spiaggia dell'Arenauta alla pratica del naturismo. Nell’estate 2007, sempre in collaborazione con il Comitato di difesa della Spiaggia dell'Arenauta, organizzammo un grande raduno naturista con conferenza stampa sulla splendida spiaggia dell’Arenauta per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali. Il raduno naturista ebbe molto successo anche grazie all’adesione giunta pubblicamente degli onorevoli Grillini e Poretti.

    Contemporaneamente, un lavoro analogo, veniva svolto dall’UNI Lazio presso il Comune di Santa Marinella competente relativamente alla spiaggia delle sabbie nere di Santa Severa. Nel 2007 infatti, grazie soprattutto all’impegno particolare dell’allora Segretario Gino Palumbo, l’UNI Lazio aveva ottenuto che il Comune di Santa Marinella inserisse nel PUA (Piano di Utilizzo degli Arenili) la previsione di uno spazio naturista presso la spiaggia delle Sabbie Nere. Tale deliberazione si perse poi, come spesso accade, tra i meandri della burocrazia, del succedersi delle Giunte comunali nonché nella latitanza della Regione Lazio. Di lì il nostro impegno, in anni recenti, ad intensificare la frequentazione della spiaggia occupandoci anche di mantenere integra la naturalità del luogo, instaurare nuovi rapporti con l’amministrazione locale nonché tessere rapporti ed alleanze con le associazioni del territorio. Nel 2012 il Comune di Santa Marinella ha provveduto ad una nuova adozione del testo del PUA del 2007 confermando la previsione di uno spazio naturista. Nel 2013 il Comune è andato poi ad elezioni, confermando il Sindaco uscente dal quale siamo stati recentemente ricevuti. Al momento non abbiamo certezze su quanto possa avvenire nel prossimo futuro relativamente alla creazione di questo nuovo spazio naturista, soprattutto riguardo ai tempi di attuazione e possibili varianti, siamo però decisi a continuare a lavorare con serietà ed impegno come abbiamo sempre fatto a favore del naturismo.

    Sono passati 19 anni dalla stesura del primo atto costitutivo dell’UNI Lazio e di cose ne sono state fatte molte: qui ho voluto riportare soltanto gli eventi più significativi, quelli cioè che al di là dei risultati ottenuti hanno spesso “aperto una breccia” nel panorama del naturismo italiano.

    Oltre le persone citate nel testo, voglio dire che sono state molte le persone, del passato e del presente, che hanno contribuito, ognuno a suo modo, in questo cammino. Io stessa ho avuto un ruolo attivo in tutti gli eventi citati: iscritta all’UNI Lazio dal 1999, ben presto entrata nel Consiglio Direttivo (dove sono tutt’ora), sono stata Segretario negli anni 2001/2004, poi eletta anche nel Consiglio Direttivo della FENAIT.

    Il Prof. Carlo Consiglio, Presidente Onorario è il simbolo e pilastro dell’associazione stessa.

    Esprimo un sentito ringraziamento a tutti i naturisti che hanno scelto di far parte dell’UNI Lazio e che continueranno con noi il nostro cammino.

  • Le Spiagge del Lazio

    Santa Severa - Sabbie nere

    Le sabbie nere, un’oasi naturista caratterizzata completamente da sabbia nera, che si snoda dal Castello fino al confine con la riserva naturale di Macchiatonda.
    Il tratto libero chiamato “le sabbie nere” è quanto di più riservato e spartano possa trovarsi, scevro di stabilimenti o altri servizi, elargisce senza risparmi il contatto vero con la natura. È luogo amato dai naturisti e dai nudisti che spesso hanno “alzato barricate” per mantenere questo sito.
    Il tratto naturista si estende per circa 200 metri, il limite va dal fosso d'acqua fino al ponticello rotto in pietra prima della garritta militare.

    Come si raggiunge:

    In auto:

    Entrata Varco 54: al km 51,7 della SS1 Aurelia contrassegnato con un grosso cartello pubblicitario c’è il “Varco 54”, si entra nel cancello e si percorre una strada sterrata di campagna. Alla fine della strada giungiamo in un parcheggio a pagamento. Si arriva nella spiaggia “tessile”, svoltare a sinistra in direzione sud e camminare per 230 metri. Il "Varco 54" è aperto da maggio a settembre.
    GPS 42.017194, 11.970737

    Con i mezzi pubblici:

    in treno con il servizio ferroviario metropolitano di Roma (Trenitalia), linea Roma-Civitavecchia FR5, scendere alla stazione di Santa Severa, quindi proseguire verso l'Aurelia (SS1) e infine girare a sinistra in direzione Roma.

    in corriera con il servizio trasporti regionale laziale (Cotral), linea Roma-Civitavecchia. La corriera si prende a Circonvallazione Cornelia (vicino alla fermata della metro A Cornelia), transito medio ogni ora ma nei momenti di punta ogni 30 minuti. Tempo di percorrenza circa 50-60 minuti, scendere alla fermata Aurelia Km 51,750/Cantoniera. I biglietti si possono acquistare in tabaccheria oppure in edicola.

    Foto...



     

    Capocotta - Oasi Naturista

    Capocotta è una spiaggia che fa parte della "Riserva Naturale Statale del Litorale romano"situata fra Ostia Lido e Torvaianica. Questa splendida spiaggia è particolarizzata dalle dune di sabbia fina e chiara che si estendono dalla litoranea alla battigia.
    Il tratto naturista di 250 metri è gestito dal chiosco “Oasi Naturista” e dispone di lettini, ombrelloni, servizi igienici, ristorante.

    Come si raggiunge:

    In auto:

    da Roma, percorrere la Cristoforo Colombo, imboccare la Pontina (SR148) e uscire per Pratica di Mare/Torvaianica. Si prosegue per Via di Pratica e dopo 7 Km svoltare a destra per Via Arno costeggiando l'aeroporto militare fino ad arrivare al lido "Porto di Enea". GPS 41.660949, 12.410473

    Con i mezzi pubblici:

    Dalla fermata metro B "Piramide" prendere il treno per Ostia. Arrivati al capolinea, prendere l'autobus 07 barrato per il Villaggio Tognazzi e scendere alla fermata "Litoranea/Varco 4 - Porto di Enea".

    Foto...



     

     

  • S. Severa, volano per il turismo Monumento Naturale Pyrgi per tutela dell'area e rilancio turistico

    S. Severa, volano per il turismo

    Monumento Naturale Pyrgi per tutela dell'area e rilancio turistico

    “L’iniziativa di questa mattina per l’inaugurazione della mostra fotografica sul Monumento Naturale dell’Antica Pyrgi, organizzata dal “Comitato 2 Ottobre” e dall’Associazione Fotografi “Romamor” si inserisce all’interno del calendario di iniziative per la riapertura del Castello di Santa Severa, anche quest’anno fruibile al pubblico per tutta l’estate. Una cornice suggestiva per un evento significativo, a supporto dell’istituzione del Monumento Naturale di Pyrgi. Si tratta di un progetto importante per la valorizzazione di un’area straordinaria dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, archeologico e culturale, un’unicum da tutelare e promuovere.”

    Questo il commento di Cristiana Avenali, consigliera regionale del Partito Democratico, presente al Castello di Santa Severa questa mattina.

     “L’area tra Castello di Santa Severa e Riserva Naturale di Macchiatonda – spiega Avenali – è un’area che va protetta, e che può rappresentare un volano per il turismo sul litorale a nord di Roma. Eccezionali caratteristiche naturali per fauna e avifauna, la presenza delle sabbie nere fanno di questa zona un tratto dalle potenzialità incredibili.

    Sin dal 2007 seguo la proposta di istituzione del Monumento Naturale presentata da Legambiente Lazio, ed oggi grazie al l'interesse del presidente Zingaretti e dell'assessore all'ambiente refrigeri posso dire che abbiamo fatto rilevanti passi avanti e tra pochi giorni sarà pubblicato il decreto di istituzione

    “Una nuova area protetta che non comporterà oneri o vincoli di natura economica, ma contribuirà ad una maggiore tutela dell’ecosistema e della biodiversità, garantendo anche la valorizzazione del “capitale naturale”: il sistema delle aree protette e dei Parchi del Lazio deve essere potenziato, per garantire una gestione delle risorse migliore e più sostenibile.” Conclude Cristiana Avenali, consigliera regionale del Partito Democratico e componente della Commissione Ambiente.

    Da agronline.it – 20 Maggio 2015

  • Santa Marinella, consegnate al sindaco oltre 1.000 firme per la creazione di una spiaggia naturista ufficiale

    Santa Marinella, consegnate al sindaco oltre 1.000 firme per la creazione di una spiaggia naturista ufficiale

    Fogli della petizione

    Nella mattinata di oggi l’UNI Lazio ha consegnato all’Ufficio Protocollo del Comune di Santa Marinella una petizione indirizzata al Sindaco Roberto Bacheca con la quale si sollecita, dopo anni di battaglie, la creazione di un tratto di arenile ufficialmente destinato al naturismo presso la spiaggia delle sabbie nere di Santa Severa.

    Sono oltre 1.000 i cittadini – dichiara Simona Carletti, del Direttivo UNI Lazio – che hanno sottoscritto tale petizione affinché come previsto dal P.U.A. (Piano di Utilizzazione dell’Arenile) del 2007, mai approvato definitivamente, venga finalmente regolamentata una consuetudine diffusa in tale località da decenni.

    Per abbreviare i tempi delle loro richieste – prosegue Carletti – i naturisti propongono che la spiaggia naturista venga creata più semplicemente con una apposita delibera del Consiglio Comunale come già avvenuto in altri quattro comuni italiani: a Roma presso la spiaggia di Capocotta, nel Comune di San Vincenzo (LI) in Toscana, nel Comune di Camerota (SA) in Campania e nel Comune di Torino di Sangro (CH) in Abruzzo.

    L’UNI Lazio sottolinea anche come la creazione dell’arenile naturista donerebbe quella necessaria sicurezza a tutti i naturisti che vi giungerebbero anche da altre regioni, nonché dall’estero con notevoli vantaggi economici per il Comune di Santa Marinella.

    L’Italia infatti – conclude Carletti – con la sua atavica carenza di spazi e certezze per i naturisti rinuncia ad un considerevole flusso turistico rappresentato dagli oltre 30 milioni di naturisti presenti solo in Europa che adorano il nostro Paese ma lo disdegnano per la mancanza di un’adeguata accoglienza.

    Da Terzobinario.it - 9 ottobre 2014

  • Utilizzo degli arenili, il Consiglio modifica la legge sul turismo

    Utilizzo degli arenili, il Consiglio modifica la legge sul turismo

    Il Consiglio regionale, presieduto da Daniele Leodori, ha modificato la legge del 2007 sul sistema turistico del Lazio nella parte che disciplina gli arenili. Tra le novità, quella che ogni Comune dovrà riservare alla "pubblica fruizione" (in pratica ai vari tipi di spiaggia libera) almeno la metà dell'arenile di propria competenza. È una delle prime misure in tal senso in Italia. Altre disposizioni intervengono su tipologie d'uso, periodo di apertura annuale delle attività, piano regionale di utilizzo delle aree di demanio marittimo (Pua regionale), piani comunali di utilizzo degli arenili (Pua), misure di trasparenza e legalità. La disciplina, nata da un'iniziativa della giunta Zingaretti, è stata approvata oggi a maggioranza (favorevoli 36, contrari 8) dopo un lavoro in aula iniziato lo scorso 3 giugno.

    A favore si sono pronunciati, nelle dichiarazioni finali di stamattina, i consiglieri Michele Baldi (lista civica Zingaretti), Gino De Paolis (Sel), Daniele Fichera (Psi), Riccardo Valentini(Pd) e, con precisazioni, Antonello Aurigemma(Pdl-Forza Italia), Pietro Di Paolo (Ncd), Pietro Sbardella (Misto), Francesco Storace (La Destra) e Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia). Contrario il Movimento cinque stelle per il quale è intervenuta Silvia Blasi("È una legge che non cambierà nulla"). Voto contrario anche da Fabrizio Santori del gruppo Misto ("Di fatto non si risolve il problema").

    La normativa cancella le denominazioni di "spiagge attrezzate" e di "spiagge libere attrezzate" e introduce, tra le tipologie di utilizzo delle aree demaniali per finalità turistiche e ricreative, quelle di "spiaggia libera con servizi" e "spiaggia libera". "L'elemento di fatto che caratterizza le differenze tra stabilimento balneare e spiaggia libera con servizi - ha spiegato l'assessore allo sviluppo economico e attività produttive, Guido Fabiani- è che in quest'ultima non può in alcun caso essere consentito il preposizionamento dell'attrezzatura della spiaggia". Le spiagge libere, invece, secondo l'assessore sono aree aperte all'uso pubblico, gestite dai Comuni, che assicurano una serie di servizi, direttamente o in concessione. Introdotta la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al posto della dichiarazione di inizio di attività e modificato il sistema sanzionatorio, adeguato alla nuova modalità di rilascio della concessione.

    Ciò che ha calamitato la maggior attenzione dei consiglieri, come accaduto già nei lavori dell'VIII commissione presieduta da Mario Ciarla(Pd), è stato l'articolo relativo alla disposizioni transitorie, sul quale sono intervenute modifiche proposte da M5S, Forza Italia, Giunta, Francesco Storace e dai tre consiglieri pd Mario Ciarla, Enrico Forteed Enrico Panunzi. I comuni che non destineranno nei propri Pua almeno il 50 per cento degli arenili di competenza alla "pubblica fruizione" non potranno accordare nuove concessioni demaniali marittime. L'organizzazione dei servizi di balneazione - come previsto da un emendamento di Fabiani - non potrà, in nessun caso, "precludere la libera fruizione dell'arenile". Dovrà inoltre essere garantita da ciascun Comune un'equilibrata presenza di spiagge libere e spiagge libere con servizi.

    Dettati i tempi per l'adeguamento del regolamento regionale (60 giorni dall'entrata in vigore delle disposizioni approvate oggi) e all'adozione del Pua regionale (30 giorni dall'entrata in vigore del regolamento) da compiersi seguendo, durante la fase preparatoria, la procedura di valutazione ambientale strategica (Vas). I Comuni avranno 180 giorni dalla pubblicazione del Pua regionale - che ne fisserà criteri e indirizzi - per adottare o adeguare i propri Pua, pena l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Regione.

    Una modifica all'articolo 47 della legge 13/2007 - introdotta su iniziativa di Ciarla, Forte e Panunzi - sottrae ai Comuni la possibilità di "rinnovo automatico" delle concessioni delle aree demaniali marittime (restano fermi i poteri di rilascio, decadenza, revoca e variazione). Si tratta dell'adeguamento alle disposizioni europee sulla concorrenza nei servizi. Nei siti delle amministrazioni comunali, inoltre, dovranno essere pubblicate le informazioni identificative relative alle concessioni, ai canoni concessori e all'imposta regionale dovuta.

    Novità anche per il periodo di apertura delle attività, che ora potrà essere annuale in un'ottica di destagionalizzazione (modifiche proposte da Forza Italia, con primo firmatario Giuseppe Simeone, e oggetto di emendamento di Giunta). In tal caso il Comune può autorizzare le strutture di facile rimozione utilizzate per finalità turistiche e ricreative a rimanere sull'area demaniale per tutto il periodo di durata della concessione.

    Ieri il Consiglio regionale ha approvato tre ordini del giorno (di iniziativa di M5s) sulle modalità di gestione delle spiagge e di redazione del Pua. Gli atti di indirizzo impegnano il presidente Zingaretti e la Giunta ad assumere iniziative tese a privilegiare sugli arenili l'utilizzo di strutture di facile rimozione, a limitare l'uso di mezzi meccanici nelle operazioni di pulizia e spianamento, a imporre ai concessionari la raccolta dei rifiuti nell'arenile di competenza e negli spazi limitrofi senza oneri aggiuntivi, così come un servizio di assistenza e soccorso ai bagnanti. Nonché a predisporre, nell'ambito della redazione dei piano di utilizzo delle aree demaniali (Pua) e del regolamento regionale, proposte risolutive rispetto ai varchi e agli accessi al mare. Infine la Giunta è stata impegnata ad applicare nel corso della redazione del Pua regionale il comma 2 del capo IV della delibera 1161/2001 anche alle concessioni in essere, non solo alle nuove.

    A cura dell'Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

    Da consiglio.regione.lazio.it – 25 Giugno 2015

  • Utilizzo degli arenili, il Consiglio modifica la legge sul turismo

    Utilizzo degli arenili, il Consiglio modifica la legge sul turismo

    Giovedì 25 Giugno 2015

    Cari Soci e cari Amici,
    in data odierna il Consiglio Regionale del Lazio ha modificato la legge del 2007 sul sistema turistico del Lazio nella parte che disciplina gli arenili. Tra le novità, quella che ogni Comune dovrà riservare alla “pubblica fruizione” (in pratica ai vari tipi di spiaggia libera) almeno il 50% dell’arenile di propria competenza. È una delle prime misure in tal senso in Italia.
    Ora si parte con il PUA regionale e con i comunali.
    Intanto il Campidoglio sta già lavorando sul piano di Gestione della Riserva Naturale del Litorale Romano, all'interno del quale si trova la nostra Oasi Naturista di Capocotta.

    La macchina si è messa in moto!!

    Il Consiglio Direttivo di Unilazio, si sta muovendo celermente in virtù di tali notizie. Ha preparato due documenti, finalizzati alla richiesta d'incontro già inviati al presidente della Regione Lazio Zingaretti, all'Assessore allo Sviluppo ed alle Attività produttive della Regione Lazio Guido Fabiani, ed all'Assessore all'Ambiente ed alla Sostenibilità del comune di Roma Estella Marino.

    Stiamo Lavorando, cercando di non tralasciare niente, ci Siamo!!

    Per chi volesse approfondire quanto approvato dal Consiglio Regionale, cliccare QUI.

EasyTagCloud v2.8