Il naturismo nella rassegna romana dedicata al turismo all’aria aperta

Per il terzo anno consecutivo l’ippodromo romano di Tor di Valle ospiterà la grande rassegna dedicata al turismo all’aria aperta “Roma città del Plein Air”.
Centinaia di campers confluiranno dal 21 al 25 aprile nel grande parcheggio dell’impianto ippico situato sulla via del mare, mentre la zona tribune e il parterre ospiteranno i numerosi stand allestiti da innumerevoli espositori del settore. I promotori dell’iniziativa sono il Comune di Roma, l’Ippodromo Tor di Valle, la rivista PleinAir e l’Assocampi.
La rassegna vuole evidenziare come il turismo e l’ambiente si incontrano in un legame che si auspica sempre più saldo. La città di Roma, infatti, vuole candidarsi ad essere la capitale di tutte quelle attività turistiche che vengono praticate all’aria aperta, riconducibili sostanzialmente all’escursionismo, al viaggiare in camper, caravan o tenda, all’agriturismo e al naturismo. Movimento quest’ultimo in perfetta sintonia con lo spirito della manifestazione.
L’associazione naturista UNI Lazio sarà presente con un proprio stand all’interno del quale verranno date informazioni su dove le famiglie naturiste potranno trascorrere le loro vacanze negli 8 campeggi naturisti esistenti in Italia e nelle oltre 1.000 strutture esistenti all’estero. Presso lo stand saranno disponibili opuscoli, depliant, libri e quant’altro.
L’UNI Lazio sarà presente per richiamare l’attenzione sull’arretratezza del nostro Paese nei confronti di questo movimento che vede, solo in Europa, oltre 17 milioni di naturisti, mentre gran parte dei 500.000 naturisti italiani si vede costretta, ogni estate, a frequentare la Francia, la Spagna, la Croazia e la Grecia pronte ad accoglierli per le loro vacanze con centinaia e centinaia di campeggi, spiagge e alberghi a loro dedicati. L’UNI Lazio sarà presente per rammentare come il Parlamento italiano non sia ancora riuscito a dare quel riconoscimento e quella protezione legislativa necessari a dare certezze agli investitori e a tutelare i diritti di tutti i naturisti. L’UNI Lazio sarà presente per testimoniare l’impegno affinché, in tempi brevi, possano essere creati a Roma un campeggio e una spiaggia realmente naturista capaci di accogliere anche i naturisti esteri che oggi disertano la capitale per la mancanza di spazi adeguati alle proprie esigenze.
Tra espositori di camper, biciclette, accessori da campeggio, prodotti tipici e naturali, agenzie turistiche, enti locali, associazioni ambientaliste, parchi e riserve naturali, editoria del turismo e molto altro ancora, la stand naturista aprirà una finestra su questo movimento in Italia ancora poco conosciuto.
Sabato 23 aprile l’UNI Lazio ha organizzato una serata naturista in piscina (ultimo incontro della stagione) riservata ai soci aderenti alla Federazione Naturista Italiana o a quella internazionale. Nella mattinata di lunedì 25 aprile, alle ore 11.00, nella sala centrale dello spazio destinato alle esposizioni, l’UNI Lazio terrà un’assemblea pubblica che, attraverso il racconto di molteplici e variegate esperienze dirette dei naturisti spiegherà che cosa è il naturismo e illustrerà la filosofia del movimento.
Le aree espositive e ricreative di Roma Città del Pleinair, con tutte le attività previste, saranno aperte dal 21 al 25 aprile con ingresso gratuito e orario continuato dalle 9 alle 19.30. Il ristorante e i bar all’interno renderanno possibili spuntini e pasti sia all’ora di pranzo che a cena. Dalle 19.30 alle 24 si svolgeranno gli intrattenimenti musicali serali con piano bar, dance, country e cover band nel grande tendone all'esterno della struttura. L’ippodromo Tor di Valle è situato sulla via del mare km. 9,300, facilmente raggiungibile con il treno Roma – Lido scendendo alla fermata Tor di Valle. Vi attendiamo numerosi.
 


APPELLO URGENTE DALLA FRANCIA NATURISTA

Cari amici naturisti, ci è giunto un appello dai naturisti francesi i quali chiedono il massimo sostegno, da tutte le parti del mondo naturista e non solo, al fine di contrastare la volontà politica e amministrativa di far sparire la spiaggia naturista "La Plage des Templiers" e l'attiguo campeggio naturista per far posto al turismo di massa nella Riserva naturale delle Gole dell'Ardèche. L'amministrazione locale giustifica tale volontà con cause dovute a "ragioni di sicurezza" poiché la zona è priva di un accesso per i vigili del fuoco ma, da qualche decennio, la zona è una Riserva naturale e pertanto non si può modificare il territorio, tanto meno costruire una pista per camion. Si vuole espropriare il terreno naturista ma non i terreni dei campeggi tessili presenti! Nella spiaggia naturista si vorrebbe costruire un terzo "bivacco" per le masse di turisti che noleggiano canoa, kayak e gommoni a Vallon Pont d'Arc. Già in passato due campeggi naturisti nella zona sono stati chiusi. Questa eccezionale zona si trasformerebbe proprio in un vasto Kayakland, con ovvio maggiore inquinamento. I 30 chilometri di Gole, in kayak canoa o gommoni, si possono fare tranquillamente in una giornata ma si vorrebbe, con apposite strutture, trattenere i turisti qualche giorno in più, apportando maggiori guadagni. I naturisti sono presenti nelle Gole dagli Anni '20.
Il 17 di febbraio scorso si è tenuta una riunione nella Prefettura di Privas. Il sottoprefetto ha convocato d'urgenza la Commissione provinciale d'azione turistica per ottenere la chiusura definitiva del campeggio naturista. La Commissione provinciale a maggioranza amministrativa ha votato la chiusura. I professionisti del turismo, membri della Commissione, non hanno pesato molto di fronte al potere di questo sottoprefetto che ha fatto della questione un affare personale. L'associazione naturista "Le Club Naturiste des Gorges de l'Ardèche", assieme al titolare del campeggio, faranno ricorso in appello per far sospendere l'ordinanza prefettizia, ma il dossier è difficile da difendere davanti a un tale rullo compressore. Per questi motivi l'associazione naturista ha organizzato un grande raduno per il week-end del 12 e 13 marzo nella spiaggia adiacente il
campeggio, La Plage des Templiers, sollecitando la maggiore mobilitazione possibile e, nella giornata di sabato 12, terrà una Conferenza stampa.
Sarebbe molto utile, e noi tutti possiamo dare un contributo a questa battaglia in difesa del naturismo e dell'ambiente naturale, se per quella data riuscissimo ad inviare quante più possibili email di sostegno a questa iniziativa e di forte contrarietà nei confronti delle amministrazioni competenti.
Di seguito vi riporto gli indirizzi ai quali potete inviare le vostre email, ricordandovi che un piccolo gesto può avere un grande valore:
Prefetto: Monsieur Jean-Yves LATOURNERIE courrier@ardeche.pref.gouv.fr
Sottoprefetto: Monsieur GHEBALI souns-prefecture-de-largentiere@ardeche.pref.gouv.fr
Sindaco: Monsieur Paul LAVIE saintremeze@wanadoo.fr
Riserva naturale SIGARN: info@gorgesdelardeche.fr
Tutte le email dovranno essere inviate per conoscenza a Fred, consigliere e uno dei portavoce del Club Naturiste des Gorges de l'Ardèche, all'indirizzo:
frederic.chandelier@cegetel.net
Se non sapete cosa scrivere nell'e.mail, potete scrivere semplicemente :
NON à la fermeture du dernier camping naturiste des Gorges de l'Ardèche !
NON à la fermature de la Plage de l'Ardèche !
NON à l'interdiction du naturisme dans les Gorges !

Grazie a tutti.
 

 

VERDI, AN E FORZA ITALIA CONTRO L’EMENDAMENTO DEI DS, RIFONDAZIONE E DEL GRUPPO MISTO CHE CHIEDEVA, IN SEDE DI APPROVAZIONE DEL P.U.A., UNA SPIAGGIA ESCLUSIVAMENTE NATURISTA NELLA CAPITALE.

Il Consiglio comunale di Roma ha approvato il 14 febbraio 2005 il Piano di Utilizzazione degli Arenili. Tutti gli emendamenti della maggioranza sono stati approvati meno uno, questo grazie agli interventi nettamente contrari dell'Assessore all'Ambiente Dario Esposito e dei Verdi che hanno trovato un facile aiuto in Forza Italia e AN.
L'emendamento in questione, sottoscritto da numerosi consiglieri comunali DS, Rifondazione e Gruppo Misto, tra cui i Presidenti delle Commissioni consiliari Turismo, Ambiente e Lavori Pubblici, riguardava la creazione di 3000 mq a Capocotta destinati esclusivamente al naturismo.
L'emendamento era stato presentato dopo una lettera inviata a Veltroni dal Presidente della Federazione Naturista Internazionale, Wolfgang Weinreich, che sollecitava, promettendo l'arrivo di numerosi naturisti stranieri, la creazione di una spiaggia per naturisti che fosse diversa, per concezione, da quella ora esistente. Come è noto, il naturismo ufficiale, italiano ed estero, si rifiuta di frequentare l'attuale arenile, impropriamente chiamato "oasi naturista di capocotta" perchè la stessa spiaggia è anche frequentata da tanta gente in costume da bagno e che, almeno in parte, desidera risparmiare i 30 euro chiesti dai locali porno della capitale per assistere a spogliarelli ed esibizioni di gente nuda.
Carapella (Presidente della Commissione Lavori Pubblici) dei DS ha tentato in ogni modo di far ragionare i Verdi ed uno scatenato Delegato del Sindaco, Paolo Orneli, proponendo anche che la spiaggia fosse gestita non dai naturisti, come scritto nell'emendamento, ma da chiunque altro anche non naturista purché la spiaggia fosse realmente destinata ai soli naturisti.
L'Assessore Dario Esposito e Silvio Di Francia (Verdi) si sono duramente opposti a tutto ciò. Nell'occasione è stata messa anche in dubbio la rappresentatività della Federazione Naturista Internazionale, privilegiando l'attuale situazione che oltretutto vede i gestori del chiosco naturista rinviati a giudizio per abusi edilizi nell'area più protetta della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano", tutelata anche dall'Unione Europea quale Sito di Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale.
Al riguardo, l'Assessore Dario Esposito, che gestisce l’area in questione, non ha mai fatto nulla per far demolire tali abusivismi, e gli altri di Capocotta, nonostante ordinanze di demolizione risalenti anche (e proprio per il chiosco naturista) addirittura al 1999. Ora possiamo ben dire che il partito dei Verdi, oltre a proteggere gli abusivismi, può definirsi “partito a luci rosse”, ove privilegia una spiaggia che assicura spogliarelli gratis alla numerosa gente in costume da bagno interessata a scoprire sotto il costume cosa c’è.
Siamo veramente scandalizzati dal tentativo dei Verdi in Comune di spaccare la maggioranza su questo argomento, mentre ringraziamo i DS per l’impegno profuso in Consiglio comunale anche se, purtroppo, non è valso ad arginare il comportamento assolutamente sconsiderato e incomprensibile dei Verdi. Avevamo chiesto, noi, solo una spiaggia realmente naturista priva di abusi edilizi.
Di fatto i Verdi, in questa occasione, per dire no al naturismo serio, si sono trovati alleati ad AN e Forza Italia.
Il Presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma, scandalizzato dall'accaduto e dalla strana coincidenza di vedute fra le destre ed i Verdi, ha promesso che tenterà di rimediare alla figuraccia mondiale nei confronti dei 17 milioni di naturisti europei presentando al più presto una proposta di delibera che valga a rimediare, almeno in parte, all’assurdo comportamento dei Verdi del Consiglio comunale. Incomprensibile perché se per il Delegato del Sindaco al Litorale, Paolo Orneli, è chiaro che trattasi di una manovra volta a guadagnare voti fra i chioscari abusivi di Capocotta, per i Verdi qual'è lo scopo?
Il risultato comunque ci sarà: un consigliere di AN ha detto stasera che il suo partito tenterà in ogni modo di far chiudere anche la spiaggia pseudo naturista ora esistente e ciò in quanto, pur favorevole al naturismo, non ritiene che lo stesso possa svolgersi in una spiaggia libera ove possono accedere anche frequentatori non naturisti magari minorenni. Per i Verdi un bel risultato politico, non c'è che dire!
L’unica nota positiva è che il Consiglio comunale ha mantenuto nel testo del PUA gli innumerevoli emendamenti dell'UNI Lazio, tendenti alla tutela delle aree protette di Castelporziano e Capocotta. Emendamenti a suo tempo accolti dalle Commissione Ambiente e Urbanistica del Comune di Roma, nonostante fossimo praticamente soli a difenderli.
Il 15 febbraio il Presidente della Commissione consiliare Lavori Pubblici, Giovanni Carapella, ci ha inviato un messaggio nel quale, dando ragione alle nostre posizioni, conferma il suo personale impegno a trovare, comunque, una soluzione alle nostre richieste, poste – afferma – in modo assolutamente corretto.

15 febbraio 2005

 

 

OASI NATURISTA DI CAPOCOTTA

di Paolo Guerra

Esistono naturisti a quali va bene la spiaggia naturista di Capocotta così com’è. A loro importa poco o nulla del danno ambientale procurato da strutture abusive in un’area che è Sito di Interesse Comunitario, oltre ad essere la zona più pregiata e protetta della Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”. A loro non interessa un arenile naturista così come lo aveva delineato il Comune di Roma, senza la presenza cioè dei noti mutandati.

Sugli abusi edilizi non per niente Roma ha avuto più domande di condono di tutto il resto d’Italia messo insieme, ed Ostia, dove si trova Capocotta, più di quasi tutti i capoluoghi di Regione. A loro non importa che anche una Legge permissiva e vergognosa come quella del condono edilizio varata dal Governo Berlusconi abbia escluso aree come Capocotta da ogni ipotesi di sanatoria data la gravità del danno ambientale arrecato.

D’altro canto, non mi sento di contestare più di tanto coloro che trovano piacere nello stare nudi tra gente vestita. Da qui il successo dell’associazione naturista ANOCA che raggruppa anche iscritti mutandati, con sconti su taluni servizi dell’Oasi Naturista riservati a chi accetta tale situazione. Un successo che ha sconfitto le tesi mie e dell’UNI Lazio che da anni ci battiamo per il rispetto della delibera del Consiglio Comunale di Roma che prevedeva, a Capocotta, come altrove, arenili dedicati solo ai seguaci della pratica naturista. L’Oasi Naturista di Capocotta, diceva in sintesi la delibera, servirà ad evitare la promiscuità inaccettabile su arenili destinati ufficialmente al naturismo. Non posso peraltro non sottolineare come è proprio per tali fatti che Roma è esclusa dal circuito turistico naturista internazionale e che, probabilmente, non vedrà per anni la nascita di un vero arenile naturista.

Anche taluni soci dell’UNI si sono iscritti all’ANOCA, al punto che INFO Naturista, nel suo ultimo numero, riporta la tesi di una socia UNI conquistata dalle prelibatezze culinarie del ristorante del chiosco naturista ed anche dalle battaglie ecologiste, non capisco bene se anche dell’ANOCA o solo dei gestori del chiosco. È nata cioè una mobilitazione all’insegna del “tutto va bene madama la marchesa” che necessita ora però, vorrei raccomandare a persone delle quali non condivido nulla, un necessario e forte salto di qualità.

Infatti una tegola sta per cadere sulla testa dei naturisti sinora beati dalla conduzione della spiaggia naturista.

Anzi due tegole:

a) il Municipio di Ostia vuole demolire a breve gli abusi edilizi esistenti a Castelporziano e Capocotta, ampliamenti dell’Oasi Naturista compresi. Il Municipio di Ostia sembra perciò non     bearsi come fanno i fautori del mantenimento dello status quo nell’arenile naturista ed intende andare avanti nelle demolizioni sino ad esaurire i fondi destinati al ripristino della legalità in tale settore;

b) anche la Magistratura non si bea dell’attuale situazione. Dopo il rinvio a giudizio per abusi compiuti in area protetta nei confronti, per il momento, di due chioschi fra cui quello dell’Oasi Naturista, ha fissato un’udienza per i primi di marzo per decidere sulla questione.

Mi attendo perciò una forte mobilitazione dei difensori che si beano dello status quo al grido di “Nessuno tocchi l’esistente perché la cucina è ottima e leggi o non leggi a noi sta bene così!”. Una mobilitazione, a cominciare ovviamente dai soci dell’UNI che difendono l’attuale situazione al punto di dimenticare che la nostra associazione è stata in passato diffidata dal fare propaganda sull’arenile a favore di una spiaggia esclusivamente naturista.

Ovviamente attendiamo anche e soprattutto la mobilitazione dell’ANOCA.

Forza gente!!! Questo è il momento di far vedere quanto valete. Pretendete subito una legge “ad personam” per difendere (par condicio insegna) tutte le strutture abusive di Capocotta e Castelporziano e non solo quelle dell’Oasi Naturista di Capocotta.

Io sono qui che attendo.

 Paolo Guerra

APPROVATO IN CAMPIDOGLIO IL PIANO DI GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE STATALE “LITORALE ROMANO”

 

NATURISTI PER LA PACE
di Carlo Consiglio

Ci siamo ormai abituati a convivere con guerre che si svolgono in paesi più o meno lontani, ma in cui il nostro Paese è più o meno coinvolto attraverso l'invio di truppe. La maggior parte dei cittadini......

ROMA CITTA' DEL PLEIN AIR
 

 

 

MERAVIGLIE DELLA NATURA
di Simona Carletti

Parco Nazionale dei laghi di Plitvice in Croazia Centrale

 

INTRODUZIONE ALLA DIETA VEGETARIANA
di Fausto Marchi

Esistono almeno tre ragioni fondamentali per le quali una persona si avvicina alla dieta vegetariana: essi possono essere religiosi, etici o igienisti.

 

APPELLO AL SINDACO

in appoggio alle richieste dell'associazione naturista locale UNI Lazio, Le chiediamo che a Roma, in occasione dell'approvazione del Piano di Utilizzo degli Arenili, venga creato anche un tratto di arenile riservato ai soli naturisti.