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Comunicato UNILazio - Incontro con il Prefetto Vulpiani

Martedì 7 Giugno 2016

Il 7 giugno 2016 una delegazione dell’Unione Naturisti Italiani – Sezione del Lazio è stata ricevuta dalla Commissione straordinaria per la gestione del municipio Roma X (Lido di Ostia).
Il Prefetto dott. Domenico Vulpiani ed il Viceprefetto dott.ssa Rosalba Scialla, unitamente alla direzione del municipio, hanno ascoltato con interesse le questioni che UNI Lazio ha sottoposto alla loro attenzione, con particolare riferimento al futuro della spiaggia naturista di Capocotta.
La preoccupazione espressa da UNI Lazio, che ha ribadito la necessità di procedere nel percorso di ripristino della legalità su tutta l’area, si sono focalizzate sulla sopravvivenza dell’area naturista e sul suo sviluppo.
Come sappiamo, con la deliberazione n. 104 del 22 luglio 1999 il Comune di Roma ha voluto garantire la pratica del naturismo e del nudismo a norma di legge, consentendo l’organizzazione e la delimitazione di spazi destinati alla pratica naturista, nonché la realizzazione di strutture adeguate all'esercizio di tale pratica, prevedendo uno spazio di arenile debitamente attrezzato per assicurare i minimi servizi.
D'altra parte, non è mai stata adottata una determina per l’ individuazione esatta del tratto di arenile destinato al naturismo.
Nell’operazione che ha portato alla creazione di un sesto chiosco, non previsto dalle originarie concessioni, è stata di fatto occupata un’area, arbitrariamente delimitata in 250 metri di arenile, destinata al naturismo.
Sotto un profilo squisitamente giuridico esiste il riconoscimento del naturismo, ma non la delimitazione dell’area nel quale praticarlo.
Ciò ha portato ad una situazione di fatto che per anni è sopravvissuta, non senza lamentele da parte dei naturisti che hanno subito il “vulnus” di un ristorante non naturista al centro dell’area naturista.
La spiaggia ad oggi registra una presenza massiccia di naturisti (romani, italiani e stranieri) ai quali si sommano i troppi non naturisti che evidentemente preferiscono questo tratto di arenile ad altri, limitrofi, anche se molto meno affollati.
Tuttavia, l’antropizzazione incontrollata della spiaggia di Capocotta, governata unicamente dalle finalità commerciali dei gestori dei chioschi, nel tempo ha ferito e trasformato la  "naturalità" della spiaggia e dell'area dunale, tradendo gli scopi per cui era stata istituita la Riserva Naturale Statale del Litorale romano.
Come è ampiamente noto, i provvedimenti giudiziari adottati nel recente periodo hanno lo scopo di ridurre in pristino i manufatti, la cui cubatura, nel tempo, era esageratamente cresciuta.
Alla data di sabato scorso (4 giugno 2016) erano in atto lavori al chiosco “Il Porto di Enea”, mentre, e non si sa in forza di quali provvedimenti amministrativi/giudiziari, era attivo il chiosco dell’Oasi Naturista che assicurava piccola ristorazione, bagni, noleggio di attrezzature da spiaggia e salvataggio bagnanti. Proprio in forza dei servizi forniti dal chiosco, sempre il 4 giugno scorso l’affollamento della spiaggia era notevole anche per la presenza di non naturisti, sfiorando il limite della tollerabilità.
L’intervento di ripristino della legalità, accolto con soddisfazione da UNI Lazio, fa tuttavia emergere la criticità relativa all’assegnazione ai concessionari dei servizi di guardiania della spiaggia, di salvamento, di pulizia ecc., in quanto venendo meno l’operatività delle concessioni vengono a mancare anche gli ulteriori servizi.
UNI Lazio ha inoltre espresso la propria preoccupazione per quanto previsto dall’ordinanza che disciplina la stagione balneare 2016, con la quale, in deroga alla regola generale, per i gli arenili liberi di Castelporziano e Capocotta (due grandi spiagge, di cui la prima è di importanza comunitaria e la seconda è ricadente nella Riserva Naturale Statale del Litorale romano), nessuno è tenuto a garantire i servizi minimi di assistenza, salvataggio e pulizia.
Sul punto la direzione amministrativa del municipio ha informato che la pulizia della spiaggia per la rimozione dei detriti accumulatisi nella stagione invernale è stata realizzata dall’amministrazione e che nei tratti di arenile in cui non saranno operative le concessioni sarà sempre il municipio a provvedere alla pulizia.
Non sarà invece garantito il servizio di salvamento, se non, ma in minima parte, dai gestori aperti. Laddove sarà mancante verrà affissa apposita cartellonistica.
Abbiamo ricevuto l'assicurazione che l'incremento del servizio di vigilanza sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento fra loro, sarà immediatamente operativo senza escludere, se vi saranno le condizioni, la possibilità di una convenzione con la nostra associazione, di cui viene riconosciuta la chiara affidabilità, in particolare per la cura delle regole di condotta nell’area naturista.
Quest’ultima è un’importantissima dichiarazione di aperto riconoscimento della necessità della partecipazione della collettività, in forma associata, agli interventi, non facili, per ricondurre i tratti di spiaggia in questione a condizioni di legalità e praticabilità.
E’stato riferito alla Commissione straordinaria che l’Unione Naturisti Italiani – Sezione Lazio già nello scorso anno aveva incontrato l’Assessore all’Ambiente e Sostenibilità del Comune di Roma chiedendo uno sforzo per riportare detto tratto di arenile alle origini, nella totale salvaguardia del sistema dunale costiero e della pratica naturista.
UNI Lazio ha auspicato l’ampliamento dell’area naturista per la realizzazione delle finalità turistico-ricreative sulla utilizzazione del demanio marittimo richiamate nella legge 26 giugno 2015, n. 8, recentemente approvata dalla Regione Lazio, il cui regolamento di attuazione sembra ormai in dirittura di arrivo.
Proprio in esecuzione del nuovo regolamento, ormai in dirittura di arrivo, UNI Lazio ha chiesto la delimitazione di una o più aree naturiste. Sul punto si è verificata una convergenza per l’adozione di una determina municipale che in attuazione della citata legge regionale e nel rispetto delle direttive comunitarie in materia ci darà lustro e soddisfazione.
Finalmente i naturisti avranno una vera oasi a Capocotta, svincolata dalla gestione dei chioschi!
Peraltro, la Commissione straordinaria non ha escluso la possibilità dell’ampliamento dell’area destinata al naturismo.
E’ evidente che la stagione attuale è di transizione e che per questo si dovrà agire su due fronti contemporaneamente: un primo di indispensabile raccordo istituzionale con coloro che faticosamente stanno lavorando per il ripristino della legalità ed un secondo, se vogliamo più “militante”, di presenza qualificata dei naturisti nell’area per garantire, in sintonia con le forze dell’ordine, la praticabilità della zona (e speriamo delle zone) in cui è legale la pratica naturista.
Continuiamo, perciò, a mantenere le distanze dalle prese di posizione mediatiche che tendono a far radicare l’opinione, non condivisibile, che i precedenti abusi tutto sommato potessero essere un prezzo sopportabile a fronte di un minimo di governo dell’arenile.
Per sgomberare ogni pretestuosa illazione sulle reali intenzioni di UNI Lazio, si ribadisce ancora una volta che la nostra associazione non ha alcun mira sulla gestione diretta dell’arenile.
L’interesse di UNI Lazio è che venga garantita, ampliandola, la possibilità dell’esercizio della pratica naturista, nel rispetto della legge ma anche degli interessi commerciali legalmente perseguiti dai soggetti autorizzati.

Comunicato stampa conclusivo del convegno del 7 aprile 2016

Martedì 19 Aprile 2016

Il 7 Aprile una delegazione UNI Lazio ha partecipato in qualità di Uditori al convegno sulla Riserva Statale del Litorale Romano.
Tante persone presenti. Il livello dei relatori era molto elevato, e di notevole caratura scientifica.
Condividiamo con voi il risultato di questo importante incontro.


DALLA TUTELA LO SVILUPPO DELLA RISERVA DEL LITORALE ROMANO

COMUNICATO STAMPA CONCLUSIVO DEL CONVEGNO DEL 7 APRILE 2016


"Un piano di Gestione della Riserva del Litorale Romano e un Regolamento che tengano conto degli orientamenti della associazioni ambientaliste e culturali del territorio, attente prima di tutto alla salvaguardia dell’ambiente naturale, del paesaggio, della campagna e delle ricchezze archeologico-culturali, sulle quali costruire sui circa 16 mila ettari, da Palidoro a Capocotta,
una crescita sostenibile."

E’ quanto ha chiesto il convegno “LA RISERVA: TUTELA E SVILUPPO” Le prospettive di una grande istituzione al servizio dei cittadini, che si è svolto il 7 aprile 2016 nella Casa della Partecipazione a Maccarese (Fiumicino), al Commissario ad Acta Vito Consoli incaricato con il suo staff di tecnici di portare a termine il Piano di Gestione della Riserva Statale entro il 30 settembre 2016.
Piena la disponibilità da parte di Consoli, che nell’incontro ha aggiornato sul lavoro compiuto ed ha annunciato già alcune ipotesi allo studio che vanno nella direzione di quanto auspicato dagli organizzatori e dagli esperti intervenuti.

Hanno promosso l’importante confronto l’Associazione Fuoripista, la Pro Loco di Fregene e Maccarese, il Comitato Promotore Sistema Archeologico Integrato Fiumicino-Ostia, e l’Associazione Culturale 99 Fontanili, in collaborazione con il Comitato Dolcespiaggia, tutti gruppi locali attivi da anni con azioni culturali, educative, ambientaliste. Hanno concesso il patrocinio il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio e il Comune di Fiumicino.
Con il contributo degli esperti e di altre realtà associative, sono state individuate potenzialità e criticità della vasta area compresa nella Riserva, a vent’anni dal decreto istitutivo, del 29 marzo 1996.
Davanti ad una affollatissima platea di cittadini, di esperti e rappresentanti di associazioni, in apertura il Sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha ricordato che il territorio del Comune in larga parte coincide con la Riserva e quindi è necessario che sia coinvolto nella gestione diretta della Riserva. Il Sindaco ha inoltre ricordato l’impatto dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” sul territorio protetto, esprimendo, infine, pieno appoggio all’iniziativa del Convegno. La Presidente della nuova Commissione di Riserva appena insediata, Diana Aponte, ha ringraziato prendendo l’impegno a mantenere rapporti con le realtà del territorio attraverso visite e nuovi incontri.
Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia, ha ricordato le corse a cavallo con l’amico Andrea Carandini dal Castello di Torrimpietra alle Dune di Passoscuro nei loro anni giovanili, quando il paesaggio era ancora incontaminato, ma ha espresso fiducia nella volontà di amministratori e cittadini di conservare quanto di prezioso ancora ci resta. Meno ottimista Francesco Spada dell’Università La Sapienza di Roma, presidente della Società Botanica Italiana del Lazio: “cemento e asfalto sono sempre un danno – ha detto – così come è uno scempio illuminare le piste ciclabili fuori città in mezzo alla natura. Non solo la vegetazione di dune i boschi, ma tutto va salvato a cominciare dalla campagna romana”. Paola Germoni della Soprintendenza Speciale Archeologica di Roma, ha illustrato, partendo da Fiumicino Nord, le scoperte del Villaggio Eneolitico sulle rive dello Stagno di Maccarese per arrivare fino a Isola Sacra, riconosciuta come parte di Ostia Antica, ribadendo l’importanza della ricerca e del lavoro dei tecnici come contributo irrinunciabile alla conoscenza e al governo del territorio. Per l’ecologo Gianluca Piovesan dell’Università della Tuscia, la parte settentrionale della Riserva Statale del Litorale Romano comprende una vastità straordinaria di aree ancora integre alle porte di Roma. “Un esempio di valorizzazione – ha aggiunto – sarebbe lo sviluppo dell’agricoltura biologica che si dimostra ormai la più efficiente e conveniente”. A concludere la carrellata delle relazioni, Alessandro Leon, economista e presidente del CLES (centro studi su lavoro, economia e sviluppo), secondo il quale la Riserva deve conquistarsi una sua identità, puntando sul turismo ambientale da promuovere attraverso campagne educative e informative, creazione di itinerari tematici, eventi e servizi. Per Leon l’archeologia e i monumenti sono un richiamo importante, ma non serve se non si studiano i flussi turistici, se non si investe in progetti globali e convincenti, capaci di spingere parte dei visitatori della capitale a conoscere e soggiornare anche a Ostia o a Fiumicino.
Dal dibattito sono poi venute altre considerazioni, come la necessità di una maggiore fruibilità dei Porti di Traiano e Claudio, della Necropoli di Porto e del Museo delle Navi oggi connessi a Ostia Antica dalla Riforma dei Beni Culturali. Si è parlato del Progetto sui Porti di Antonio Cederna con Italia Nostra (morto vent’anni fa, pochi mesi dopo la nascita di quel Parco del Litorale per il quale si era battuto), del Progetto “Oasi didattica delle Dune di Passoscuro”, del ruolo dell’istituzione scolastica per l’educazione ambientale, dell’Ecomuseo del Litorale Romano, dell’ipotesi inaccettabile di ampliamento dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, incompatibile con il vincolo di inviolabilità dell’area 1 della Riserva, dell’agricoltura che deve guardare al futuro, delle potenzialità economiche delle ciclabili da realizzare però con criteri di sostenibilità a impatto minimo sull’ambiente, della necessità di “rinaturalizzazione” di alcune aree di particolare pregio, del sistema informativo territoriale del CNR, del Piano Territoriale Paesistico Regionale approvato in Giunta sul quale le Associazioni faranno le loro osservazioni, della contestata riforma della legge-quadro sui parchi del 1991 e della “Carta di Fontecchio” presentata all’Istituto Treccani dalle principali associazioni nazionali, tra cui il Comitato per la Bellezza e Salviamo il Paesaggio.
In generale è stato ribadito che la Riserva deve diventare un ”organismo vivente”, che attraverso la tutela assoluta del suo perimetro, dei suoi paesaggi e delle sue ricchezze raggiunga l’obiettivo di una corretta valorizzazione.
Il Commissario Vito Consoli ha raccontato il processo di costruzione del Piano di Gestione, particolarmente complesso, per una Riserva che raccoglie realtà e potenzialità di tipo diverso, e che ricade sotto la competenza di due Comuni, Roma e Fiumicino. Consoli ha confermato la disponibilità al dialogo con le Associazioni, (che hanno contribuito proprio con le loro azioni ad arrivare finalmente all’atteso lavoro del Piano di Gestione) ed ha anticipato alcuni strumenti oggetto di studio: la rete ecologica dei Parchi presenti nel Lazio, la divulgazione, interventi di regolamentazione a sostegno dell’agricoltura sia sul problema dei cinghiali diventati troppi e pericolosi, sia con l’utilizzo del marchio di qualità “Natura in campo”. Il Commissario ad Acta ha presentato la sua missione come al tempo stesso “pragmatica e visionaria”, perché – ha detto – “per governare la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano c’è bisogno di una visione”. Per Consoli la tutela rimane fondamentale, insieme allo sviluppo basato su una fruizione e un turismo sostenibili.
Le associazioni promotrici e presenti all’incontro prendono atto della disponibilità manifestata da Comune di Fiumicino, Commissione di Riserva e Commissario ad Acta e si impegnano a seguire il percorso del Piano e a produrre successive iniziative e le necessarie osservazioni.
Dal Convegno “ LA RISERVA: TUTELA E SVILUPPO” Le prospettive di una grande istituzione al servizio dei cittadininascerà un Documento di Orientamento che sarà consegnato a tutte le autorità competenti."

Referendum 2016 "Vota SI, per fermare le trivelle"

Giovedì 7 Aprile 2016

Il 5 aprile 2016 UNI lazio aderisce ufficialmente al comitato "Vota SI, per fermare le trivelle".
Contribuisci al successo del referendum recandoti alle urne il 17 aprile 2016.
http://www.fermaletrivelle.it/

 

referendum

Comunicato stampa Unilazio

Lunedì 15 Febbraio 2016

Torna di grande attualità l'intervento dei Vigili Urbani e della Capitaneria di Porto a Capocotta che hanno proceduto al sequestro di tutte le strutture abusive che deturpano un luogo di eccezionale bellezza inserito nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.
Come abbiamo più volte affermato la posizione di UNILazio è in difesa dei valori del naturismo e della legalità che si affermano attraverso la più rigorosa tutela dell'ambiente naturale.
Anche in questa occasione quindi siamo noi naturisti siamo per il ripristino della legalità,  per la cessazione immediata degli abusi e per una inderogabile bonifica ambientale.
Questo scempio è stato messo in atto anche grazie al sostegno (più o meno interessato) di associazioni ed enti che nella loro missione sociale dovrebbero tutelare l'ambiente ma che, nei fatti concreti, con omissioni, o peggio, con il sostegno aperto, hanno consegnato Capocotta in mano al lucro di coloro che sono appropriati del bene pubblico, ferendolo e deturpandolo.
In queste ore è già ripartita una campagna sui social network, a sostegno dello status quo, nella quale si cerca di arruolare tutti coloro che abbiano, anche di sfuggita, sentito parlare di naturismo o di nudismo. Siamo certi che molti sono in buona fede. Altri, invece, sono affezionati alla gestione dei chioschi da anni di consuetudine e di familiarità. Ma tutto questo non deve diventare una folcloristica resistenza alla ragionevolezza, alla legalità, ma soprattutto, dal nostro osservatorio, all'interesse vero dei naturisti che non devono sentirsi "ospiti di qualcuno", sulla spiaggia libera a loro dedicata.

Tuttavia, la questione che rende del tutto inaccettabile questa azione a sostegno di una gestione, è la grave disinformazione che viene indotta facendo credere, tra le righe, che la concessione scaduta (e quindi non automaticamente prorogata ai soggetti in questione) possa coincidere con una revoca dell'autorizzazione alla pratica naturista.
Al contrario noi siamo certi che l'azzeramento dei fatti compiuti, degli abusi edilizi, della gestione proprietaria, siano le condizioni minime per poter far ripartire a Capocotta una frequentazione naturista accessibile che riporti in spiaggia le famiglie naturiste romane.
UNI Lazio mette in guardia tutti i naturisti, che siano iscritti o no alle associazioni, ma anche i simpatizzanti del naturismo, a non farsi strumentalizzare da petizioni, appelli alla mobilitazione, o attestazioni di sostegno che in queste ore sono stati messi in moto sui social network da soggetti che non hanno nessun riconoscimento naturista e che chiedono unicamente un risultato: La proroga indefinita della concessione ai gestori uscenti, con una richiesta che viola tutte le regole di garanzia, e di trasparenza dei bandi pubblici.

Prossime attività primo quadrimestre 2016

Giovedì 31 Dicembre 2015

Cari Soci, cari amici,
UNI Lazio Vi presenta le attività programmate per il primo quadrimestre.

Con l'occasione Vi segnaliamo un "trekking urbano" che si svolgerà a Roma mercoledì 6 gennaio. Un itinerario nel cuore dell'Urbe per scoprire le eccezionali rilevanze storiche ed artistiche di Piazza del Campidoglio.
Ecco il link dell'evento:
http://www.a-traverso.it/escursioni/comunicato/405

Per sabato 9 gennaio invece a Santa Severa il primo appuntamento del 2016 proposto da UNI Lazio, una bella occasione per brindare ancora insieme all'anno nuovo e salutare il nostro mare.
Sarà proposta la consueta pulizia della spiaggia delle Sabbie Nere e pranzo a seguire.
Appuntamento alle 10:00 al chiosco/bar all'ingresso del Castello.
In caso di previsioni meteorologiche avverse l'evento sarà rinviato.

>>>Di seguito gli appuntamenti del primo quadrimestre 2016: <<<

  • 9 gennaio: Santa Severa, pulizia spiaggia e pranzo a seguire
  • 23 gennaio: Centro Benessere
  • 6 febbraio: Escursione presso Riserva Naturale di Monterano
  • 27 febbraio: Centro Benessere
  • 5 marzo: Escursione
  • 19 marzo: Cena sociale
  • 2 aprile: Centro Benessere
  • 16 aprile: Escursione

 

I dettagli e gli orari delle singole attività verranno aggiornati di volta in volta attraverso apposita mail, sulla pagina Facebook e sul nostro sito.