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E' uscito il numero 70 di

InfoNaturista!!

Per richiederlo vai su: http://www.infonaturista.org

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Scarica >>>QUI la nuova App Android per essere sempre aggiornati sulle novità dell'associazione

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Prossime attività primo quadrimestre 2016

Giovedì 31 Dicembre 2015

Cari Soci, cari amici,
UNI Lazio Vi presenta le attività programmate per il primo quadrimestre.

Con l'occasione Vi segnaliamo un "trekking urbano" che si svolgerà a Roma mercoledì 6 gennaio. Un itinerario nel cuore dell'Urbe per scoprire le eccezionali rilevanze storiche ed artistiche di Piazza del Campidoglio.
Ecco il link dell'evento:
http://www.a-traverso.it/escursioni/comunicato/405

Per sabato 9 gennaio invece a Santa Severa il primo appuntamento del 2016 proposto da UNI Lazio, una bella occasione per brindare ancora insieme all'anno nuovo e salutare il nostro mare.
Sarà proposta la consueta pulizia della spiaggia delle Sabbie Nere e pranzo a seguire.
Appuntamento alle 10:00 al chiosco/bar all'ingresso del Castello.
In caso di previsioni meteorologiche avverse l'evento sarà rinviato.

>>>Di seguito gli appuntamenti del primo quadrimestre 2016: <<<

  • 9 gennaio: Santa Severa, pulizia spiaggia e pranzo a seguire
  • 23 gennaio: Centro Benessere
  • 6 febbraio: Escursione presso Riserva Naturale di Monterano
  • 27 febbraio: Centro Benessere
  • 5 marzo: Escursione
  • 19 marzo: Cena sociale
  • 2 aprile: Centro Benessere
  • 16 aprile: Escursione

 

I dettagli e gli orari delle singole attività verranno aggiornati di volta in volta attraverso apposita mail, sulla pagina Facebook e sul nostro sito.

Acquarilli, ora l'Elba ha la sua spiaggia per naturisti

Giovedì 19 Novembre 2015

Sarà la novità dell'estate 2016 a Capoliveri e sarà sicuramente novità apprezzata dal turismo nazionale ed internazionale che guarda con favore al mondo naturista.

  Acquarilli, ora l'Elba ha la sua spiaggia per naturisti  

Storica delibera del Comune: l'arenile nella costa occidentale di Capoliveri viene dedicato a chi ama godersi il mare come mamma l'ha fatto.

L'amministrazione comunale di Capoliveri ha deliberato nel corso della seduta di giunta del 17 novembre scorso di destinare la spiaggia di Acquarilli, sulla costa sud occidentale del comune capoliverese a spiaggia per naturisti.

Una decisione maturata prendendo atto di quella che da decenni è una consuetudine su questa parte di litorale elbano: la spiaggia di Acquarilli, caratterizzata, come precisa la stessa delibera di giunta, dal verde della macchia mediterranea e da una costa alta e frastagliata che rende la spiaggia non facilmente raggiungibile è stata scelta da molti turisti nel tempo quale luogo ideale per praticare il naturismo.

Nessuna regola scritta, però, ha mai autorizzato sino ad oggi questa pratica che se esercitata in modo inappropriato può portare anche alla comminazione di vere e proprio sanzioni da parte delle autorità preposte.

Per venire, dunque, incontro alle esigenze dei moltissimi turisti italiani e stranieri che hanno scelto e scelgono le coste elbane anche per poter praticare il naturismo, ma al contempo tutelare le molteplici esigenze di carattere sociale, economico e di ordine pubblico, l'amministrazione comunale di Capoliveri con la delibera dì giunta n. 309 del 2015 ha individuato la spiaggia di Acquarilli quale spiaggia naturista.

La spiaggia, raggiungibile dalla strada provinciale che conduce verso Lacona, sarà dotata di adeguata cartellonistica.

Da iltirreno.gelocal.it Edizione Piombino/Elba – 19 Novembre 2015

 

Scarica il documento "Isola d'Elba - Tratto di costa in cui è tollerato il nudo-naturismo"

 

Comunicato Stampa - "Oasi naturista di Capocotta: Unilazio chiede al Campidoglio il ripristino della situazione originaria"

Lunedì 17 Agosto 2015

Cari Soci, cari amici, 

Come è noto, da alcune settimane il Comune di Roma, sta verificando sistematicamente, il rispetto delle norme e dei regolamenti da parte di tutti gli operatori balneari del suo litorale, cioè Ostia.

Finalmente un po' di attenzione è stata rivolta anche all'area della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, dove si trovano i chioschi di Capocotta.

Alcuni giornali hanno riportato la notizia che, in particolare, all'Oasi Naturista di Capocotta, sono state riscontrate irregolarità amministrative e costruzioni abusive, per le quali sarebbe stato intimato l'ordine di demolizione delle stesse.

Da tali circostanze, ha preso le mosse una petizione online promossa dagli stessi gestori del chiosco dell'Oasi, oggetto delle verifiche da parte del Comune di Roma, rivolgendo a tutti i naturisti una sottoscrizione a sostegno dei gestori uscenti, lasciando intendere che possa essere revocata la delibera comunale che ha riservato alla pratica naturista un tratto di arenile, di cui UNI Lazio fu la promotrice nel 1999, prima spiaggia naturista in Italia.

Nulla di più falso.

La delibera che ha istituito l'Oasi Naturista di Capocotta non viene minimamente messa in discussione dalle azioni intraprese dal Comune di Roma, e rivolte ad accertare gli abusi e i fatti compiuti, che questa associazione ha sempre puntualmente segnalato alle autorità.

In discussione non è la pratica del naturismo, ma esclusivamente la gestione dell'Oasi.

Chi afferma il contrario non si attiene alla verità oggettiva dei fatti, pilotando abilmente le proprie accertate manchevolezza verso una proterva ricerca di tornaconto personale, come, del resto ha fatto in questi ultimi quindici anni.

UNI Lazio prende le distanze da questa strumentalizzazione finalizzata solo al mantenimento dello status quo.

Questa associazione chiede il rispetto della delibera istitutiva dell'Oasi, ed il ritorno alle condizioni originarie, che prevedevano una struttura per il ristoro limitata a 60mq di superficie, con particolare rispetto per la duna costiera.

Siamo convinti che questa condizione sia necessaria per il recupero dell'Oasi ad una frequentazione naturista familiare e rispettosa dell'ambiente, mentre oggi viene favorita una presenza mista, ai danni dei naturisti stessi.

Pertanto UNI Lazio diffida chiunque dal diffondere informazioni false sulla sua attività associativa, che è unicamente finalizzata alla promozione del naturismo.

UNI Lazio si adopererà costantemente per il rispetto della legalità, e per la restituzione dell'Oasi di Capocotta ai naturisti, nella formulazione originaria di spazio accessibile dove riservare la pratica del naturismo in piena tranquillità.

Comunicato Stampa - PUAR (Piano di utilizzazione degli arenili regionali)

Venerdì 7 Agosto 2015

 Cari Soci, cari amici,

Il 6 agosto 2015 una delegazione di Unilazio è stata accolta dall'Assessorato allo Sviluppo Economico e alle Attività Produttive della Regione Lazio per un confronto in vista dell'adozione del PUAR (Piano di utilizzazione degli arenili regionali) e, nello specifico, per esprimere la nostra opinione tanto con riferimento alla individuazione delle aree naturiste destinate all' utilizzazione turistico-ricreativa quanto alla fissazione dei criteri per l'utilizzazione delle predette aree.

In merito al primo punto ci è stato assicurato che il regolamento regionale che disciplinera' il PUAR gia' contiene una previsione attraverso la quale si forniscono indicazioni ai Comuni affiche' venga riservata al naturismo quota parte delle spiagge demaniali. Mentre taluni nostri suggerimenti sui "criteri di utilizzo" - peraltro elencati in un documento consegnato ai nostri interlocutori - verranno vagliati dall'Assessorato ed eventualmente inseriti nel PUA regionale, come ad esempio l'obbligo per i Comuni laziali di non destinare alla pratica naturista arenili insalubri, come già accaduto con la spiaggia di Coccia di Morto a Fiumicino.

Non appena pronta una prima bozza del PUAR l'Assessorato ce ne invierà copia al fine di poter avanzare ulteriori nostri suggerimenti prima del suo ingresso in Consiglio per la definitiva approvazione.

Comunicato Stampa - "Oasi naturista di Capocotta: Unilazio chiede al Campidoglio il ripristino della situazione originaria"

Giovedì 16 Luglio 2015

In  vista  del  rinnovo  del  bando  per  l’assegnazione  della  gestione  dei  servizi  all’interno  dell’Oasi Naturista di Capocotta, una delegazione del Consiglio Direttivo di Unilazio (Unione Naturisti Italiani – Sezione Lazio) si è incontrata con l’Assessorato all’Ambiente e Sostenibilità del Comune di Roma , in  mano  a  Estella  Marino,    per  chiedere  che  su  questo  tratto  di  arenile,  dedicato  dal  1999  alla pratica  naturista,  si  faccia  uno  sforzo  per  riportalo  alle    origini.  In  questi  16  anni,  infatti,  l’Oasi Naturista  di  Capocotta  ha  conosciuto  una  metamorfosi  ingiustificata  che  l’ha  trascinata  oltre  le indicazioni contenute nella delibera comunale con la quale venne istituita, conferendole da alcuni anni l’appellativo di “spiaggia clothing optional”.
La  rimessa  a  bando  del  chiosco  e  della  spiaggia  dovrà  quindi,  per  Unilazio,  riportare  all’utilizzo esclusivamente naturista dell’Oasi, oggi frequentata anche  per il 50% da gente in costume, a tutto discapito dei naturisti stessi che, già costretti – per evidenti motivi di legge -  in un’area deliminata di  250  metri,  per  giunta  erosa  dalle  mareggiate,  si  trovano  ora  a  doverla  condividere  con  chi naturista non è  ed ha peraltro a disposizione, sulle stesso tratto di Capocotta, altri 5 chioschi con arenile.
Tutto ciò  –  precisa Unilazio  -  se da un lato  non  può che evidenziare l’avvio,  da parte del mondo “tessile”, di un nuovo approccio e  di una nuova  attenzione culturale nei confronti del naturismo, dall’altro lato  “ci costringe comunque a tener conto del fatto che nel nostro Paese le norme del codice penale ancora lasciano alta la barriera tra  chi è “dentro” e chi è “fuori” queste filosofie di vita. Prova ne è che in Italia dobbiamo ancora ricorrere alle spiagge naturiste legalizzate (e dunque ben circoscritte ed evidenziate) per poter esercitare in aree di pochi metri quadri ciò che in altri Paesi è da sempre un diritto rientrante nelle libertà dell’individuo.”
L’auspicato  ritorno  al  passato  imporrà  di  conseguenza  una  ponderata  riflessione  anche  sulla presenza  del  ristorante  all’interno  dell’Oasi,  mentre  lo  studio  da  parte  dell’Assessorato  di  un “progetto-pilota”  sulla prima spiaggia naturista autorizzata nel nostro Paese,  la spiaggia naturista della Capitale,  potrebbe  indurre  –  suggerisce Unilazio  –    ad un ampliamento  dell’area  legalizzata proprio  in  vista  del  raggiungimento  di  quelle  finalità  turistico-ricreative  sulla  utilizzazione  del demanio  marittimo  richiamate  nella  legge  26  giugno  2015,  n.  8,  recentemente  approvata  dalla Regione Lazio.
Per  il  Campidoglio  potrebbe  essere  questa  l’occasione  per  iniziare  a  lavorare  su  soluzioni progettuali  che  portino  allo  sviluppo  del  turismo  naturista  nella  Capitale  secondo  un  modello esportabile anche in altri Comuni: “non lasciamocela scappare di mano”, esorta Unilazio.